Onoranze funebriÈ la conversazione che le famiglie fanno a mezza voce, quasi sempre con imbarazzo. Non ce n’è motivo: è una domanda pratica e ha risposte pratiche.
Va detto all’inizio perché è il vero timore di chi chiede.
Un feretro semplice, nessun fiore, nessun necrologio e una cerimonia raccolta sono un funerale pienamente dignitoso. Chi partecipa guarda le persone, non il catalogo.
Nella nostra esperienza, le famiglie che a distanza di mesi si dicono più soddisfatte sono quelle che hanno scelto poche cose e curate, non molte.
Non acquistare una concessione cimiteriale.
Quando va comprato un loculo, quella singola voce può pesare più di tutto il resto del funerale messo insieme.
Le alternative:
L’ultima è irreversibile e va scelta sapendolo, ma è prevista e dignitosa.
| Voce | Si può? | Nota |
|---|---|---|
| Concessione | Si’, molto | La leva principale |
| Feretro | Si’ | Semplice va benissimo, per la cremazione è anche il più adatto |
| Lapide | Si’, si rimanda | Nessuna urgenza |
| Fiori | Si’ | Una composizione curata, o nessuna |
| Necrologi | Si’ | Il manifesto fa già il lavoro |
| Ricordini e album | Si’ | Facoltativi |
| Tanatoestetica | Si’, se non serve | Non va proposta quando non serve |
| Trasporto | No | Dipende dalla distanza |
| Diritti comunali | No | Li stabilisce il Comune |
| Pratiche | No | Vanno fatte |
La differenza visibile fra un abete ben rifinito e un legno pregiato è molto meno evidente di quanto la differenza di prezzo suggerisca.
Gli accessori — maniglie lavorate, interni, finiture — sono la voce dove si spende senza rendersene conto. Valgono la pena se contano per voi, non perché stanno nel catalogo.
Per la cremazione, il cofano semplice in legno chiaro non è un ripiego: è tecnicamente il più adatto. Ed è anche la voce su cui, a distanza di mesi, le famiglie dicono più spesso di aver speso senza motivo.
Un copri-cofano curato vale più di sei composizioni messe insieme in fretta.
Molte famiglie scelgono di chiedere offerte in memoria a un’associazione al posto dei fiori. Si scrive sul manifesto, e nessuno lo interpreta come un risparmio: viene letto come una scelta, e spesso apprezzata.
Rimandare non è rinunciare, e in molti casi si sceglie anche meglio.
Feretro, trasporto, pratiche, diritti comunali, operazioni cimiteriali. Sono il funerale: non esistono versioni senza.
La terza riga è quella con il maggior numero di rimborsi non richiesti, perché nessuno ci pensa nei giorni giusti.
Parlate con i servizi sociali del Comune di residenza prima di dare qualunque incarico.
Quando i familiari non sono in condizione di provvedere, il Comune ha l’obbligo di occuparsi della sepoltura. Non è carita’ ed è un dovere pubblico: il funerale è dignitoso e non porta alcun segno distintivo.
Una volta ordinato il servizio a un’impresa, quella strada si chiude.
Se la cifra è fuori portata, ditelo alla prima conversazione. Non è una richiesta imbarazzante e non cambia il modo in cui vi trattiamo: cambia solo quello che vi proponiamo.
E vi diciamo una cosa che pensiamo davvero: le famiglie che lo dicono subito hanno funerali più sereni di quelle che accettano cifre che non possono sostenere e poi ci convivono per anni.
Non è un listino: è per far vedere che si può costruire qualcosa di completo e sobrio.
Nessuno guardando un funerale così penserebbe che si è risparmiato. È semplicemente un funerale.
Il momento peggiore per accettare una cifra che non si può sostenere è proprio quello in cui si è meno lucidi.
Un funerale sobrio si dimentica in una settimana. Un debito no.
Se la situazione è difficile, ditelo: è una conversazione che facciamo spesso, non mette a disagio nessuno, e quasi sempre si trova una soluzione che nessuno noterebbe dall’esterno.
Chiedere l’elenco delle voci facoltative, scritto.
Non una cifra più bassa: l’elenco. Da li’ si toglie quello che non serve, e il totale scende da solo senza che nessuno debba trattare su niente.
C’è una cosa che riduce la spesa più di qualunque scelta fatta in quei tre giorni: lasciare scritto cosa volete.
Non serve firmare nulla e non serve versare niente. Basta un foglio che dica il tipo di sepoltura, se volete la cremazione, se c’è una tomba di famiglia e dove sta.
I figli, in quei giorni, spendono di più per due ragioni: non sanno cosa avreste voluto, e hanno paura di fare troppo poco.
Un foglio toglie entrambe le cose.
Se avete un dubbio sulle cifre, la cosa più utile è parlarne prima di ordinare qualcosa — da noi o da chiunque altro.
Un preventivo scritto è gratuito, non impegna a nulla, e vi mette in condizione di scegliere invece di subire.
Nessuno, a distanza di anni, ricorda quanto è costato un funerale.
Si ricorda chi c’era, se le cose sono state fatte con cura, e se la famiglia è riuscita a starci dentro invece di correre. Quelle tre cose non hanno un prezzo di listino.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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