Onoranze funebriLa domanda arriva sempre, e quasi sempre a mezza voce, come se fosse indelicata. Non lo è: è la prima cosa ragionevole da chiedere, e chi non risponde con chiarezza sta già dicendo qualcosa di se’.
Il problema è che “quanto costa un funerale” non ha una risposta unica, e non per malafede: perché sotto quella parola stanno tre cose diverse, con tre destinatari diversi.
È la parte che riguarda noi, ed è l’unica su cui ha senso confrontare due preventivi.
Sono somme che l’impresa raccoglie e versa, non incassa. Le stabilisce ogni Comune con propria delibera, e nella nostra zona non sono uniformi: la stessa operazione può costare cifre diverse a Guarene, a Canale o ad Alba.
Passano da noi ma le esegue qualcun altro: fiori, stampa di manifesti e ricordini, necrologio sui giornali, marmista per la lapide, eventuale tecnico per la tanatoestetica.
Perché due preventivi che finiscono con lo stesso numero possono contenere cose diverse.
Il caso classico: un preventivo più basso che non comprende i diritti comunali. Non è necessariamente disonesto — alcune imprese li tengono fuori perché variano da Comune a Comune — ma se voi confrontate i due totali state confrontando cose diverse.
La domanda da fare a chiunque, noi compresi: questo prezzo comprende i diritti comunali del Comune di sepoltura? Da come rispondono capite molto.
| Fattore | Quanto pesa |
|---|---|
| Tipo di sepoltura (terra, loculo, cremazione) | Molto: cambia sia i diritti sia il feretro |
| Acquisto di una nuova concessione | Molto: è spesso la voce più alta in assoluto |
| Feretro scelto | Medio |
| Trasporto in un altro Comune o regione | Medio, cresce con la distanza |
| Fiori e addobbi | Variabile, è la voce più elastica |
| Manifesti e necrologi | Contenuto |
| Lapide | Alto, ma differibile |
Il punto che sorprende quasi tutti: se serve comprare un loculo, quella singola voce può pesare più di tutto il resto del funerale. Non è una spesa dell’impresa funebre: è un contratto pluridecennale con il Comune. Chi ha già una tomba di famiglia parte da una situazione molto diversa.
Tutto quello che segue si può togliere senza che il funerale sia meno dignitoso:
Nessuno vi guardera’ male. Nella nostra esperienza le famiglie che a distanza di mesi si dicono soddisfatte sono quelle che hanno scelto poche cose e curate, non molte.
Feretro, trasporto, pratiche, diritti comunali, operazioni cimiteriali. Sono il funerale: non esistono versioni senza.
Il preventivo va consegnato scritto, voce per voce, prima che decidiate. Non a fine funerale, non a voce, non “poi vediamo”.
Se durante quella conversazione vi accorgete che una cifra è fuori dalle vostre possibilita’, ditelo subito e senza imbarazzo. Non è una situazione rara e non c’è niente di cui vergognarsi: esistono strumenti — la detrazione fiscale, l’eventuale assegno per alcune categorie, l’intervento del Comune nei casi previsti — e soprattutto esistono scelte più contenute che nessuno notera’.
Molte spese cimiteriali non finiscono il giorno del funerale. Una concessione ha una scadenza, la lampada votiva ha un canone annuale, la manutenzione della tomba è a carico della famiglia.
Sono cifre piccole ma ricorrenti, e vale la pena metterle in conto quando si sceglie fra sepoltura in terra e loculo: la differenza fra le due non è solo il prezzo di oggi.
Lo consegniamo scritto, con i tre blocchi separati, prima di qualunque decisione. Se una riga non è chiara, chiedete: vuol dire che l’abbiamo scritta male noi.
Il funerale finisce in un giorno. Le spese cimiteriali no, e vale la pena conoscerle prima di scegliere fra terra e loculo, perché cambiano il conto sul lungo periodo.
| Voce | Quando | Chi la incassa |
|---|---|---|
| Lampada votiva | Canone annuale | Comune o gestore |
| Lapide o monumento | Entro qualche mese | Marmista |
| Manutenzione della tomba | Continuativa | Famiglia |
| Rinnovo della concessione | Alla scadenza | Comune |
| Esumazione o estumulazione | Fine turno | Comune |
| Celletta ossario | Dopo l’esumazione | Comune |
L’ultima riga è quella che coglie di sorpresa: al termine del turno in campo comune, se la famiglia vuole conservare i resti, serve una celletta, che ha un costo e una nuova scadenza. Non è un imprevisto: è il normale ciclo di una sepoltura, e conoscerlo aiuta a scegliere oggi.
Due funerali identici a otto chilometri di distanza possono costare cifre diverse, e la ragione non è l’impresa: sono le tariffe comunali.
Ogni Comune delibera i propri diritti per inumazione, tumulazione, apertura di loculo, concessione, affissioni. Nei paesi del Roero le differenze sono reali, e in alcuni casi le tariffe per i non residenti sono più alte.
Quando ci dite in quale cimitero, la prima cosa che facciamo è leggere quel regolamento. È anche il motivo per cui un preventivo dato al telefono senza sapere il Comune vale poco.
Serve comprare una concessione. Chi non ha una tomba di famiglia parte da un costo che gli altri non hanno, e spesso è la voce più alta di tutte.
Il decesso è avvenuto lontano. Si sommano trasporto, diritti di un secondo Comune e, se serve, l’intervento di un’altra impresa.
La cremazione con destinazione particolare. Affido o dispersione richiedono autorizzazioni ulteriori.
La tomba di famiglia c’è già ed è in regola. Si evita la voce più pesante.
Si sceglie l’inumazione. Costo iniziale contenuto, con la decisione rimandata al termine del turno.
Capita che una famiglia chiami tre imprese e chieda “quanto costa” prima ancora di aver deciso qualcosa. È comprensibile, ma una cifra data al telefono in quelle condizioni è inevitabilmente approssimativa: manca il Comune, manca il tipo di sepoltura, manca se una concessione va comprata.
Se qualcuno vi da’ un numero preciso senza sapere quelle tre cose, il numero non regge. Se ve lo da’ basso, quasi sicuramente non comprende i diritti comunali.
Quello che si può dire al telefono, e che diciamo, è una fascia con le condizioni: con questo tipo di sepoltura, in questo Comune, senza concessione da acquistare, si sta in una certa fascia. Poi si scrive.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
Come scegliere un'impresa funebre: cosa si può verificare prima, cosa si scopre solo dopo, le domande giuste e i criteri…
Pressioni commerciali dopo un decesso: chi non può contattarvi, come riconoscere le pratiche scorrette e cosa fare se avete già…
Le voci di un funerale su cui si può davvero risparmiare, quelle su cui non si può, e come si…