Onoranze funebriCapita di trovarlo mentre si sistemano le carte: un foglio scritto a mano in una busta, dentro un libro, in fondo a un cassetto.
Da quel momento ci sono cose da fare e cose da non fare, e sbagliarle costa.
Chi detiene un testamento ha l’obbligo di presentarlo per la pubblicazione. Non e’ una facolta’.
Tenerlo nel cassetto perche’ non piace quello che c’e’ scritto non lo annulla: lo rende un problema, e chi lo occulta risponde delle conseguenze.
Se e’ in una busta chiusa, portatelo cosi’ com’e’ al notaio.
Non aggiungete note, non cancellate, non scrivete date. Un testamento manomesso apre contenziosi che durano anni, e la manomissione si vede.
Scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato. Sono tre requisiti e mancarne uno lo rende impugnabile.
E’ la forma piu’ diffusa e la piu’ fragile: si perde, si contesta, si trova troppo tardi.
Ricevuto da un notaio alla presenza di testimoni. E’ il piu’ solido e non si perde: e’ registrato.
Consegnato chiuso a un notaio, che ne attesta il deposito senza conoscerne il contenuto. Poco usato.
E’ l’atto con cui il testamento diventa efficace, e la fa un notaio.
Serve anche per un olografo: un testamento scritto a mano non ha effetto finche’ non e’ pubblicato.
Esiste un registro generale che consente di verificare se una persona ha lasciato un testamento ricevuto o depositato presso un notaio.
Non contiene gli olografi tenuti in casa, che restano invisibili finche’ qualcuno non li trova.
La ricerca si chiede tramite notaio e vale la pena farla prima di avviare la successione: scoprire un testamento dopo aver diviso i beni significa rifare tutto.
Qui c’e’ una cosa che molte persone non sanno.
La legge riserva una quota dell’eredita’ a coniuge, figli e, in loro mancanza, genitori. E’ la cosiddetta quota di legittima, e il testatore non puo’ disporne liberamente.
Se un testamento la lede, chi ne ha diritto puo’ agire per ottenerla. Non e’ automatico: va fatto valere, con termini precisi.
Se vi trovate in questa situazione, parlate con un avvocato o un notaio prima di firmare qualunque cosa. Accettare senza riserve puo’ complicare la posizione.
Succede, soprattutto quando l’ultimo periodo di vita e’ stato accudito da una sola persona.
Un testamento puo’ essere impugnato per vizi di forma, per incapacita’ del testatore al momento della redazione, o per violenza e dolo.
Sono cause complesse e con termini di prescrizione. Se avete un sospetto serio, rivolgetevi presto a un avvocato: aspettare riduce le possibilita’.
Di norma vale il piu’ recente, ed e’ esattamente il motivo per cui la data e’ un requisito.
Un testamento successivo puo’ revocare integralmente il precedente oppure modificarne solo alcune parti. Portateli tutti al notaio: la valutazione non la fate voi.
Attenzione pero’: le volonta’ sul funerale e sulla cremazione, anche scritte in modo informale, hanno un peso enorme nelle decisioni familiari. Portatele comunque.
Il terzo punto e’ quello che rende utile tutto il resto. Un testamento perfetto che nessuno trova produce lo stesso effetto di non averlo scritto.
La quarta voce e’ quella che nessuno usa e che risolve il dubbio in pochi giorni.
E’ un atto notarile e ha un onorario, in genere contenuto per un testamento olografo semplice.
Chiedete il preventivo prima: alcuni notai lo comprendono all’interno della pratica di successione, e conviene saperlo per non pagare due volte.
Capita: un foglio in cui la persona ha scritto come vuole essere sepolta, se vuole la cremazione, quali letture desidera.
Sul piano dei beni non dispone nulla. Sul piano pratico, per la famiglia, vale moltissimo: e’ la prova che serve per la cremazione, ed e’ quello che chiude ogni discussione fra fratelli.
Portatecelo il primo giorno.
| Requisito | Cosa significa | Errore tipico |
|---|---|---|
| Interamente a mano | Del testatore, dall’inizio alla fine | Scritto al computer e firmato |
| Datato | Giorno, mese, anno | Solo l’anno, o nessuna data |
| Firmato | In calce alle disposizioni | Firma in alto, o mancante |
Un testamento scritto al computer e firmato a mano non e’ un testamento olografo. E’ l’errore piu’ comune in assoluto, e rende il documento impugnabile.
La data conta perche’ stabilisce quale prevale se ne esistono piu’ d’uno, e perche’ incide sulla valutazione della capacita’ del testatore in quel momento.
Un testamento redatto all’estero puo’ essere valido in Italia secondo le regole di diritto internazionale privato.
E’ materia da notaio, e conviene affrontarla prima di avviare qualunque pratica successoria: cambiare strada a meta’ costa molto.
Non serve rivelare il contenuto. Basta una frase:
“Ho lasciato scritto quello che voglio. Il foglio sta qui, e lo sa anche vostra zia.”
Due informazioni: che esiste, e dove. Sono le uniche due che servono.
Se avete un genitore anziano, la domanda utile non e’ “hai fatto testamento”: e’ “se un giorno serve, dove devo cercare?”.
E’ meno invadente, e’ piu’ facile da fare, e ottiene esattamente l’informazione che servira’.
Nella nostra esperienza la maggior parte delle persone anziane ha gia’ pensato a queste cose e aspetta solo che qualcuno chieda.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
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