Onoranze funebri
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Il decesso avviene lontano da casa: come cambiano pratiche e tempi

7 minuti di lettura Aggiornato il 28 Agosto 2026

Capita spesso, e nella nostra zona e’ quasi la regola: la persona muore in un Comune e viene sepolta in un altro. All’ospedale di Alba, in una casa di riposo a Bra, in una clinica fuori provincia, in vacanza al mare, a casa del figlio che vive a Torino.

Le pratiche non diventano piu’ difficili. Diventano di piu’, e coinvolgono uffici che non si parlano fra loro.

Le tre situazioni

A. Decesso in un altro Comune, stessa zona

E’ il caso piu’ frequente. Il decesso avviene ad Alba o a Bra, la sepoltura in paese.

Serve l’autorizzazione al trasporto rilasciata dal Comune del decesso. I tempi non cambiano in modo sensibile: nella pratica il funerale resta al secondo o terzo giorno.

B. Decesso in un’altra regione

Il defunto muore lontano — in ospedale a Milano, in una struttura in Liguria, in casa di un figlio — e va riportato nel cimitero del paese.

Qui cambiano tre cose: il numero di uffici, i requisiti tecnici del feretro per la distanza da percorrere, e il fatto che intervengono due imprese funebri.

C. Decesso all’estero

E’ l’unica situazione in cui si ragiona in settimane. Ne parliamo separatamente, perche’ la logica e’ diversa: serve il passaporto mortuario e l’atto va trascritto in Italia tramite il consolato.

Perche’ intervengono due imprese

E’ il punto che genera piu’ confusione, e vale la pena spiegarlo perche’ incide sul costo.

L’impresa che sta nel luogo del decesso esegue materialmente le prime operazioni: ritira il defunto, cura la vestizione, avvia le pratiche di partenza. Non puo’ farlo un’impresa che si trova a trecento chilometri.

Noi ci occupiamo dell’arrivo: ricezione, cerimonia, cimitero, rapporti con il Comune di sepoltura e con la parrocchia.

Alla famiglia serve un interlocutore solo. Se incaricate noi, quello siamo noi: coordiniamo l’impresa di partenza, teniamo i tempi e vi diciamo a che punto siamo. Non dovete gestire due fornitori mentre organizzate un funerale.

Cosa serve, e chi lo procura

Atto Dove
Denuncia di morte Comune del decesso
Autorizzazione al trasporto Comune del decesso
Presa d’atto dell’arrivo Comune di destinazione
Permesso cimiteriale Comune di sepoltura
Feretro conforme al percorso Impresa di partenza

I requisiti costruttivi del feretro dipendono dalla distanza e dal tipo di sepoltura previsto all’arrivo: sono stabiliti dal regolamento di polizia mortuaria, e non sono una scelta commerciale.

I tempi, onestamente

  • Stesso ambito provinciale: nessun allungamento apprezzabile.
  • Altra regione: mettete in conto uno o due giorni in piu’ rispetto a un funerale locale.
  • Con cremazione: si somma il tempo dell’autorizzazione alla cremazione, che va chiesta al Comune del decesso.
  • Con intervento dell’autorita’ giudiziaria: non prevedibile.

Non diamo un numero fisso, perche’ dipende dall’ufficio dall’altra parte. Quello che facciamo e’ dirvi entro il primo giorno la finestra realistica, dopo aver sentito chi sta li’.

Cosa incide sul costo

  • la distanza, che e’ la voce principale
  • i requisiti del feretro per quel percorso
  • i diritti fissi dei Comuni coinvolti, che sono due o tre e non uno
  • l’intervento della seconda impresa

Sono voci separate nel preventivo. Quando confrontate due preventivi per un caso come questo, la domanda utile e’ sempre la stessa: comprende i diritti comunali di tutti i Comuni coinvolti, o solo di uno?

Il caso che nella nostra zona non e’ un’eccezione

Molte famiglie del Roero hanno un genitore che negli anni Sessanta si e’ trasferito a Torino o in Lombardia per lavoro, e che ha sempre detto di voler tornare nella tomba di paese.

Quando succede, la famiglia si trova a organizzare un funerale a distanza, spesso da un’altra citta’, senza sapere a chi rivolgersi prima.

La cosa utile e’ chiamare noi per primi, anche prima di aver contattato qualcuno sul posto. Da qui possiamo indirizzare, prendere i contatti giusti e impostare la sequenza nell’ordine corretto. Al contrario, quando le pratiche partono in modo scoordinato, correggerle costa tempo che in quei giorni non c’e’.

Cosa dovete fare voi

Dirci dove e’ avvenuto il decesso, e in quale cimitero volete la sepoltura.

Il resto lo mettiamo in fila noi.

Il decesso in vacanza

E’ la situazione in cui le famiglie si trovano piu’ impreparate, perche’ capita lontano da tutto e spesso in agosto, quando gli uffici lavorano a regime ridotto.

La sequenza corretta e’ questa:

  1. Il decesso viene constatato da un medico del luogo.
  2. Se e’ avvenuto in una struttura ricettiva o in spiaggia, quasi sempre interviene l’autorita’ giudiziaria: e’ prassi, non sospetto.
  3. Un’impresa del posto prende in carico la salma.
  4. Si chiede l’autorizzazione al trasporto verso il Comune di sepoltura.
  5. Noi riceviamo qui e organizziamo funerale e cimitero.

La cosa utile e’ chiamarci prima di firmare qualunque cosa sul posto. Non per sottrarre lavoro a nessuno: per sapere cosa state firmando e a che prezzo, quando siete a cinquecento chilometri da casa e in stato di shock.

L’assicurazione di viaggio

Molte polizze di viaggio, e diverse carte di credito, includono il rimpatrio della salma. Quasi nessuno se lo ricorda in quel momento.

Prima di dare incarico, controllate se esiste una copertura: in quel caso e’ la centrale operativa dell’assicurazione a organizzare il trasporto, e la spesa non ricade sulla famiglia. Chiamarla dopo aver gia’ incaricato un’impresa complica il rimborso.

Chi paga cosa quando le imprese sono due

Domanda legittima e raramente spiegata.

Voce A carico di
Ritiro e prime operazioni sul posto Impresa di partenza
Feretro conforme al percorso Impresa di partenza
Autorizzazione al trasporto Diritti del Comune di partenza
Viaggio Impresa che effettua il trasporto
Cerimonia, cimitero, pratiche locali Noi
Diritti del Comune di sepoltura Comune di destinazione

Nella pratica, se incaricate noi, ricevete un preventivo solo che comprende anche la parte eseguita dall’altra impresa. E’ l’unico modo per poterlo confrontare con qualcosa.

Diffidate della situazione opposta: due fatture separate concordate al telefono in momenti diversi sono impossibili da verificare.

Il ricovero programmato fuori regione

Quando una persona e’ ricoverata lontano per una cura lunga e la prognosi e’ seria, vale la pena fare una telefonata in anticipo.

Non e’ morboso ed e’ molto piu’ frequente di quanto si creda: sapere in anticipo quali autorizzazioni serviranno, quanto tempo prendera’ il trasporto e cosa costera’ toglie alla famiglia la parte peggiore del momento in cui accadra’.

Non c’e’ nessun impegno e non si firma nulla.

Se siete voi a essere lontani

Capita l’inverso: il defunto e’ qui, i figli sono a Milano o all’estero.

Quasi tutto si puo’ fare a distanza. Le firme che la legge richiede — in particolare la dichiarazione di volonta’ sulla cremazione — hanno forme precise, ma esistono soluzioni: delega, firma presso un altro Comune, in alcuni casi consolato.

Diteci subito dove siete e chi puo’ materialmente firmare. E’ l’informazione che ci permette di impostare la pratica nel modo giusto la prima volta.

Cosa fare nella prima ora se siete lontani

Vi arriva la telefonata e siete a trecento chilometri. Quattro cose, in questo ordine.

1. Non date incarico a nessuno al telefono. Nelle prime ore vi contatteranno, o vi verranno indicate, imprese del posto. Non c’e’ fretta: la salma resta in custodia e nessuna decisione va presa in quel momento.

2. Chiedete dove si trova esattamente il defunto. Ospedale, obitorio, struttura, camera mortuaria comunale. E’ la prima informazione che serve a noi.

3. Verificate se esiste una copertura assicurativa di viaggio o di carta di credito.

4. Chiamateci. Da qui prendiamo i contatti sul posto e vi diciamo la sequenza corretta e i costi prima che vengano sostenuti.

Perche’ conviene un solo interlocutore

Quando la famiglia gestisce direttamente due imprese, succedono tre cose ricorrenti: le pratiche partono in ordine sbagliato e vanno rifatte, le due parti si rimpallano la responsabilita’ dei tempi, e nessuno dei due preventivi comprende i diritti dell’altro Comune.

Con un interlocutore solo la responsabilita’ e’ di chi avete incaricato, ed e’ verificabile.

Chiamateci, a qualsiasi ora

Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.

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