Onoranze funebri
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN) [email protected] 0173 611582

Onoranze funebri a Mango: un paese da cui si parte e si torna

Mango dista undici chilometri da Guarene, nell’alta Langa del Moscato, e il paese e’ dominato dal castello dei Marchesi di Busca, edificato nel 1630 sui resti di una fortezza piu’ antica. Dal 1985 ospita l’Enoteca Regionale Colline del Moscato.

Un paese di passaggio, da sempre

Sotto le mura del vecchio maniero passava la Magistra Langarum, la strada che da Alba scendeva verso la riviera: da qui partivano uve e vino, e risalivano il sale, l’olio e il pesce.

Lo diciamo perche’ spiega una cosa che si vede ancora oggi nelle famiglie di qui: da Mango si e’ sempre partiti e si e’ sempre tornati. Molte case hanno figli in citta’ o all’estero, e molti che se ne sono andati chiedono comunque di essere riportati qui.

Le due cose si organizzano entrambe. Se il decesso avviene lontano e volete la sepoltura a Mango, servono l’autorizzazione al trasporto del Comune dove e’ avvenuto e il nulla osta del cimitero di destinazione: ce ne occupiamo noi, anche quando la distanza e’ di centinaia di chilometri o di un confine.

Ditecelo alla prima telefonata, anche se siete voi a essere lontani: si comincia lo stesso, e la prima chiamata potete farla da dove siete.

Quando a morire e’ una persona giovane

E’ la circostanza in cui tutto quello che si dice di solito non serve a niente, e preferiamo dirlo apertamente invece di far finta.

Non c’e’ un senso da trovare, non c’e’ un “era ora”, non c’e’ una consolazione che regga. Chi vi dira’ che era destino o che il tempo guarisce lo fara’ in buona fede e non vi aiutera’. L’unica cosa vera e’ che siete nel mezzo di qualcosa di ingiusto.

Sul piano pratico, poche cose che sappiamo per esperienza. Al funerale di una persona giovane viene molta piu’ gente del previsto, spesso coetanei che non conoscete: prevedete uno spazio e un tempo maggiori, e lasciate che parlino, perche’ hanno bisogno di farlo quanto voi.

I fratelli e le sorelle sono quelli che vengono dimenticati per primi. Tutti chiedono come stanno i genitori, e a loro nessuno chiede niente: se ci sono, ditecelo, e teniamone conto nell’organizzare la giornata.

Se ci sono figli piccoli, la regola resta quella: spiegare prima cosa vedranno, dare loro un adulto che non abbia bisogno di essere consolato a sua volta, evitare le formule sul sonno e sui viaggi.

E una cosa che riguarda voi soli: non decidete niente di definitivo in quei giorni. Non la lapide, non la casa, non le sue cose. Vi verra’ voglia di fare qualcosa di grande subito, ed e’ normale, ma tutto quello che si puo’ fare bene si potra’ fare anche fra sei mesi.

Se dopo qualche tempo non riuscite a tornare alle cose di ogni giorno, parlarne con il medico di famiglia e’ una scelta normale come qualunque altra. Su un lutto cosi’ non si guarisce da soli piu’ in fretta.

Il cimitero, e chi ci tornera’

Al cimitero comunale valgono le forme di sepoltura consuete: campo comune, loculo, tomba di famiglia, ossario per i resti, cinerario per le ceneri. Disponibilita’ e costi li stabilisce il Comune, li verifichiamo noi e ve li scriviamo nel preventivo.

In un paese dell’alta Langa, con molte famiglie sparse fra qui e la citta’, vale la pena farsi una domanda mentre si sceglie: chi verra’ a trovarlo fra vent’anni, e da dove. Non e’ un argomento sentimentale: una tomba dove qualcuno riesce ad andare e’ una tomba curata.

E se esiste gia’ una tomba di famiglia, la prima verifica riguarda l’intestatario: capita che sia una persona mancata decenni fa, e quello e’ l’unico intoppo che puo’ bloccare davvero una tumulazione.

Sulla cremazione, una domanda ricorrente

Quello che ci chiedono qui non e’ quanto costa: e’ se sia possibile disperdere le ceneri in un posto che contava per lui, una vigna, un bosco, un crinale.

La risposta e’ che la dispersione e’ consentita solo se il defunto l’aveva voluta, espressa in forma valida, e solo nei luoghi ammessi: non e’ una scelta libera. Una vigna privata, per intenderci, non rientra fra i casi previsti.

Va aggiunta una cosa che le famiglie considerano poco: la dispersione non e’ reversibile e non lascia nessun luogo dove tornare. Chi la sceglie sapendolo fa una scelta piena; chi lo scopre dopo se ne pente.

L’impianto e’ quello di Bra, a ventitre chilometri di strade di collina. Il trasporto e’ una voce a se’ nel preventivo, l’urna e’ pronta qualche giorno dopo e la ritiriamo noi.

Le strade dell’alta Langa

Da Guarene a Mango sono undici chilometri in linea d’aria ma la strada sale e gira: contate una ventina di minuti, a qualunque ora del giorno e della notte.

Il territorio e’ fatto di crinali e di case sparse fra le vigne. Quando chiamate ditecelo dove siete esattamente e datecene un riferimento visibile: una cascina, un bivio, il castello. In alta Langa un numero civico dice poco.

D’inverno, con neve o ghiaccio, i tempi si allungano per tutti. Se la strada di casa vostra e’ impegnativa ditecelo al telefono: partiamo prima e con il mezzo adatto, invece di scoprirlo a meta’ salita.

Il funerale, e chi lo organizza

L’orario si concorda con il parroco e dipende da quando la chiesa e’ libera: in paesi di questa dimensione le disponibilita’ sono poche, e vi diciamo subito quali sono davvero invece di farvi sperare in un orario che non c’e’.

Se preferite un saluto non religioso si puo’ fare, al cimitero o in un luogo all’aperto, e nessuno deve spiegare niente a nessuno.

A voi chiediamo due decisioni – dove riposera’ e che tipo di rito – piu’ documento e tessera sanitaria del defunto. Il resto lo facciamo noi: dichiarazione, autorizzazioni, pratiche cimiteriali, feretro, vestizione, manifesti, annunci.

Si parte e si torna

Da queste colline si e’ sempre partiti, e quasi sempre si e’ tornati. Vale anche per noi: le strade dell’alta Langa non sono mai state una ragione per dire di no.

Se il vostro Comune non compare fra le nostre pagine, chiamateci lo stesso. Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni.

Il decesso avviene lontano da casa: come cambiano pratiche e tempi

Capita spesso, e nella nostra zona e’ quasi la regola: la persona muore in un Comune e viene sepolta in un altro. All’ospedale di Alba, in una casa di riposo a Bra, in una clinica fuori provincia, in vacanza al mare, a casa del figlio che vive a Torino.

Le pratiche non diventano piu’ difficili. Diventano di piu’, e coinvolgono uffici che non si parlano fra loro.

Le tre situazioni

A. Decesso in un altro Comune, stessa zona

E’ il caso piu’ frequente. Il decesso avviene ad Alba o a Bra, la sepoltura in paese.

Serve l’autorizzazione al trasporto rilasciata dal Comune del decesso. I tempi non cambiano in modo sensibile: nella pratica il funerale resta al secondo o terzo giorno.

B. Decesso in un’altra regione

Il defunto muore lontano — in ospedale a Milano, in una struttura in Liguria, in casa di un figlio — e va riportato nel cimitero del paese.

Qui cambiano tre cose: il numero di uffici, i requisiti tecnici del feretro per la distanza da percorrere, e il fatto che intervengono due imprese funebri.

C. Decesso all’estero

E’ l’unica situazione in cui si ragiona in settimane. Ne parliamo separatamente, perche’ la logica e’ diversa: serve il passaporto mortuario e l’atto va trascritto in Italia tramite il consolato.

Perche’ intervengono due imprese

E’ il punto che genera piu’ confusione, e vale la pena spiegarlo perche’ incide sul costo.

L’impresa che sta nel luogo del decesso esegue materialmente le prime operazioni: ritira il defunto, cura la vestizione, avvia le pratiche di partenza. Non puo’ farlo un’impresa che si trova a trecento chilometri.

Noi ci occupiamo dell’arrivo: ricezione, cerimonia, cimitero, rapporti con il Comune di sepoltura e con la parrocchia.

Alla famiglia serve un interlocutore solo. Se incaricate noi, quello siamo noi: coordiniamo l’impresa di partenza, teniamo i tempi e vi diciamo a che punto siamo. Non dovete gestire due fornitori mentre organizzate un funerale.

Cosa serve, e chi lo procura

Atto Dove
Denuncia di morte Comune del decesso
Autorizzazione al trasporto Comune del decesso
Presa d’atto dell’arrivo Comune di destinazione
Permesso cimiteriale Comune di sepoltura
Feretro conforme al percorso Impresa di partenza

I requisiti costruttivi del feretro dipendono dalla distanza e dal tipo di sepoltura previsto all’arrivo: sono stabiliti dal regolamento di polizia mortuaria, e non sono una scelta commerciale.

I tempi, onestamente

  • Stesso ambito provinciale: nessun allungamento apprezzabile.
  • Altra regione: mettete in conto uno o due giorni in piu’ rispetto a un funerale locale.
  • Con cremazione: si somma il tempo dell’autorizzazione alla cremazione, che va chiesta al Comune del decesso.
  • Con intervento dell’autorita’ giudiziaria: non prevedibile.

Non diamo un numero fisso, perche’ dipende dall’ufficio dall’altra parte. Quello che facciamo e’ dirvi entro il primo giorno la finestra realistica, dopo aver sentito chi sta li’.

Cosa incide sul costo

  • la distanza, che e’ la voce principale
  • i requisiti del feretro per quel percorso
  • i diritti fissi dei Comuni coinvolti, che sono due o tre e non uno
  • l’intervento della seconda impresa

Sono voci separate nel preventivo. Quando confrontate due preventivi per un caso come questo, la domanda utile e’ sempre la stessa: comprende i diritti comunali di tutti i Comuni coinvolti, o solo di uno?

Il caso che nella nostra zona non e’ un’eccezione

Molte famiglie del Roero hanno un genitore che negli anni Sessanta si e’ trasferito a Torino o in Lombardia per lavoro, e che ha sempre detto di voler tornare nella tomba di paese.

Quando succede, la famiglia si trova a organizzare un funerale a distanza, spesso da un’altra citta’, senza sapere a chi rivolgersi prima.

La cosa utile e’ chiamare noi per primi, anche prima di aver contattato qualcuno sul posto. Da qui possiamo indirizzare, prendere i contatti giusti e impostare la sequenza nell’ordine corretto. Al contrario, quando le pratiche partono in modo scoordinato, correggerle costa tempo che in quei giorni non c’e’.

Cosa dovete fare voi

Dirci dove e’ avvenuto il decesso, e in quale cimitero volete la sepoltura.

Il resto lo mettiamo in fila noi.

Il decesso in vacanza

E’ la situazione in cui le famiglie si trovano piu’ impreparate, perche’ capita lontano da tutto e spesso in agosto, quando gli uffici lavorano a regime ridotto.

La sequenza corretta e’ questa:

  1. Il decesso viene constatato da un medico del luogo.
  2. Se e’ avvenuto in una struttura ricettiva o in spiaggia, quasi sempre interviene l’autorita’ giudiziaria: e’ prassi, non sospetto.
  3. Un’impresa del posto prende in carico la salma.
  4. Si chiede l’autorizzazione al trasporto verso il Comune di sepoltura.
  5. Noi riceviamo qui e organizziamo funerale e cimitero.

La cosa utile e’ chiamarci prima di firmare qualunque cosa sul posto. Non per sottrarre lavoro a nessuno: per sapere cosa state firmando e a che prezzo, quando siete a cinquecento chilometri da casa e in stato di shock.

L’assicurazione di viaggio

Molte polizze di viaggio, e diverse carte di credito, includono il rimpatrio della salma. Quasi nessuno se lo ricorda in quel momento.

Prima di dare incarico, controllate se esiste una copertura: in quel caso e’ la centrale operativa dell’assicurazione a organizzare il trasporto, e la spesa non ricade sulla famiglia. Chiamarla dopo aver gia’ incaricato un’impresa complica il rimborso.

Chi paga cosa quando le imprese sono due

Domanda legittima e raramente spiegata.

Voce A carico di
Ritiro e prime operazioni sul posto Impresa di partenza
Feretro conforme al percorso Impresa di partenza
Autorizzazione al trasporto Diritti del Comune di partenza
Viaggio Impresa che effettua il trasporto
Cerimonia, cimitero, pratiche locali Noi
Diritti del Comune di sepoltura Comune di destinazione

Nella pratica, se incaricate noi, ricevete un preventivo solo che comprende anche la parte eseguita dall’altra impresa. E’ l’unico modo per poterlo confrontare con qualcosa.

Diffidate della situazione opposta: due fatture separate concordate al telefono in momenti diversi sono impossibili da verificare.

Il ricovero programmato fuori regione

Quando una persona e’ ricoverata lontano per una cura lunga e la prognosi e’ seria, vale la pena fare una telefonata in anticipo.

Non e’ morboso ed e’ molto piu’ frequente di quanto si creda: sapere in anticipo quali autorizzazioni serviranno, quanto tempo prendera’ il trasporto e cosa costera’ toglie alla famiglia la parte peggiore del momento in cui accadra’.

Non c’e’ nessun impegno e non si firma nulla.

Se siete voi a essere lontani

Capita l’inverso: il defunto e’ qui, i figli sono a Milano o all’estero.

Quasi tutto si puo’ fare a distanza. Le firme che la legge richiede — in particolare la dichiarazione di volonta’ sulla cremazione — hanno forme precise, ma esistono soluzioni: delega, firma presso un altro Comune, in alcuni casi consolato.

Diteci subito dove siete e chi puo’ materialmente firmare. E’ l’informazione che ci permette di impostare la pratica nel modo giusto la prima volta.

Cosa fare nella prima ora se siete lontani

Vi arriva la telefonata e siete a trecento chilometri. Quattro cose, in questo ordine.

1. Non date incarico a nessuno al telefono. Nelle prime ore vi contatteranno, o vi verranno indicate, imprese del posto. Non c’e’ fretta: la salma resta in custodia e nessuna decisione va presa in quel momento.

2. Chiedete dove si trova esattamente il defunto. Ospedale, obitorio, struttura, camera mortuaria comunale. E’ la prima informazione che serve a noi.

3. Verificate se esiste una copertura assicurativa di viaggio o di carta di credito.

4. Chiamateci. Da qui prendiamo i contatti sul posto e vi diciamo la sequenza corretta e i costi prima che vengano sostenuti.

Perche’ conviene un solo interlocutore

Quando la famiglia gestisce direttamente due imprese, succedono tre cose ricorrenti: le pratiche partono in ordine sbagliato e vanno rifatte, le due parti si rimpallano la responsabilita’ dei tempi, e nessuno dei due preventivi comprende i diritti dell’altro Comune.

Con un interlocutore solo la responsabilita’ e’ di chi avete incaricato, ed e’ verificabile.

Chiamateci, a qualsiasi ora

Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.

0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698

Onoranze funebri a Monteu Roero: due cimiteri, e come si sceglie

Monteu Roero dista nove chilometri da Guarene e sta a trecentonovantacinque metri, fra i punti più alti del Roero. Ha circa millecinquecento abitanti sparsi su quasi venticinque chilometri quadrati, fra il concentrico e le frazioni Occhetti, Sant’Anna, Bordoni Alti e Bassi, Bricco Ferreri, Capelli e Virani.

Due cimiteri, non uno

È la prima cosa da sapere, ed è la prima che vi chiediamo: il Comune ha due cimiteri, quello del capoluogo e quello di Sant’Anna.

Non è un dettaglio amministrativo: cambia la giornata. Il tratto fra la parrocchiale e il cimitero è diverso nei due casi, e su un territorio di venticinque chilometri quadrati la differenza si misura in chilometri, non in metri. Chi accompagna deve sapere dove si va, e chi arriva da fuori deve poterlo trovare.

Se la famiglia ha già una tomba, è quella a decidere e basta verificare dove si trova. Se invece la sepoltura è da scegliere, conta una domanda pratica: quale dei due è più comodo per chi ci tornera’. Non è una scelta sentimentale, è che una tomba dove nessuno riesce ad andare diventa una tomba che nessuno cura.

Ditecelo alla prima telefonata: da li’ impostiamo tutto il resto.

San Nicola, e le chiese del territorio

Il patrono di Monteu Roero è San Nicola, che si festeggia il 6 dicembre.

Oltre alla parrocchiale, sul territorio ci sono la chiesa di San Bernardino, all’inizio della strada che sale al castello, e la pieve di San Pietro di Novelle a levante di Occhetti, citata già nel 901 e per secoli riferimento anche di Santo Stefano e Montaldo Roero.

L’orario del funerale si concorda con il parroco e dipende da quando la chiesa è libera. In un Comune così esteso capita che una famiglia sia legata a una chiesa di frazione più che alla parrocchiale: se è il vostro caso ditecelo, è una cosa che si organizza volentieri.

La cremazione

L’impianto è a Bra, nel Cimitero Urbano, a una decina di chilometri.

Il trasporto fino all’impianto è una voce a carico della famiglia e ve la scriviamo separata dalle nostre. La cremazione non avviene il giorno del funerale: l’urna è pronta qualche giorno dopo e la ritiriamo noi.

Poi si decide dove. Anche qui torna la questione dei due cimiteri: il cinerario dove tumulare l’urna può essere in uno o nell’altro, e vale la stessa domanda di prima su chi ci tornera’.

Se il defunto era straniero

A Monteu Roero, come in tutto il Roero agricolo, vivono famiglie arrivate da altri Paesi, alcune da vent’anni. Quando muore qualcuno, la prima domanda è quasi sempre la stessa: si può riportarlo a casa?

Si può, ed è una pratica che seguiamo noi. Servono l’autorizzazione al trasporto rilasciata dal Comune dove è avvenuto il decesso, i documenti richiesti dal Paese di destinazione e il passaggio dal consolato competente. Il feretro deve avere caratteristiche precise, con sigillatura.

I tempi si contano in giorni, a volte in settimane, e dipendono dal Paese. Non promettiamo date che non possiamo garantire: vi diciamo a che punto siamo ogni giorno, anche quando la risposta è che stiamo ancora aspettando.

C’è anche l’altra strada, e molte famiglie la scelgono: la sepoltura qui, dove la persona ha vissuto e dove abitano i figli. Non è una rinuncia, ed è spesso quello che i figli desiderano davvero.

Per le esigenze religiose ci mettiamo in contatto con il vostro referente. Alcune tradizioni chiedono tempi molto rapidi, altre riti di preparazione affidati alla comunita’ e non all’impresa: se una cosa non l’abbiamo mai fatta ve lo diciamo, e ci informiamo prima invece di sbagliarla.

Le strade delle Rocche

Monteu sta in mezzo alle Rocche, le voragini di arenaria che tagliano il Roero, e la strada che collega il paese a Montaldo passa fra i castagneti: stretta, bella, e in inverno da affrontare sapendo dove si va.

Quando ci chiamate ditecelo subito: non il Comune, la frazione, e un riferimento visibile. Fra Occhetti e i Bordoni ci sono chilometri, e da certe cascine il percorso è molto più lungo di quanto dica una mappa.

I manifesti li affiggiamo negli spazi di tutte le frazioni, non solo in centro: chi vive fuori dal concentrico può non passarci per giorni.

Le castagne, e il tempo del lutto

A Monteu la raccolta delle castagne è tornata a contare, e sotto le rocche c’è un castagno monumentale di circa trecentocinquant’anni.

Lo scriviamo per una ragione che con il folklore non c’entra. In una famiglia che vive di campagna il lutto arriva sempre nel mezzo di qualcosa: la vendemmia, la raccolta, la potatura. E c’è sempre qualcuno che si sente in colpa perché pensa al lavoro mentre dovrebbe pensare solo al dolore.

Non c’è niente di cui vergognarsi. Occuparsi di quello che non può aspettare non toglie nulla al lutto, e chi lavorava la terra lo sapeva meglio di chiunque altro.

Quello che possiamo fare noi è togliervi tutto il resto dalle mani: pratiche, autorizzazioni, parrocchia, manifesti, cimitero. Così le poche ore che avete restano per la famiglia e per quello che davvero non si può rimandare.

E se in quei giorni qualcuno del paese si offre di darvi una mano in campagna, accettate. Da queste parti non lo fanno per cortesia formale.

Quanto ci mettiamo ad arrivare

Da Guarene a Monteu Roero sono nove chilometri: un quarto d’ora, a qualunque ora del giorno e della notte.

Chi risponde al telefono è qualcuno che sa già dove siete e che conosce i due cimiteri, le frazioni e le strade fra le rocche. Non c’è un centralino e non c’è un numero che vi richiama fra un’ora.

Alla prima telefonata non serve che sappiate niente: basta dirci dove siete. Il resto comincia da quel momento e non richiede più niente da parte vostra.

Oltre le Rocche

Lavoriamo in tutto il Roero e in tutta la Langa, e usciamo da entrambi quando la famiglia lo chiede, anche molto lontano. Se il vostro Comune non ha una pagina qui, chiamateci lo stesso.

Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni.

Onoranze funebri a Govone: fra il Roero e il Monferrato

Govone dista nove chilometri da Guarene e sta sulla sponda sinistra del Tanaro, a metà strada fra Alba e Asti. Ha circa duemiladuecento abitanti fra il concentrico e le frazioni San Pietro, Canove, Craviano, Trinita’, Montaldo e Piana, che scendono dalle alture verso il fiume.

Dove finisce il Roero e comincia il Monferrato

Govone è un paese di confine in tutti i sensi: geografico, perché guarda le Langhe da una parte e il Monferrato dall’altra, e amministrativo, perché confina con la provincia di Asti.

Confina infatti con San Damiano d’Asti e San Martino Alfieri, oltre che con Castagnito, Magliano Alfieri, Priocca e Castagnole delle Lanze.

Per una famiglia questo conta in un caso solo, ma capita spesso: l’atto di morte si fa sempre nel Comune dove la persona è mancata, non dove risiedeva. Se il decesso avviene in una struttura oltre il confine provinciale, le pratiche partono da li’ e solo dopo si organizza il rientro a Govone per il funerale e la sepoltura.

Significa due amministrazioni invece di una, a volte due aziende sanitarie. Non è un problema: è un passaggio in più che facciamo noi, su entrambi i fronti, senza che dobbiate spostarvi.

San Giovanni, e il cimitero

Il patrono di Govone è San Giovanni Battista, qui venerato come San Giovanni Decollato.

L’orario della funzione si concorda con il parroco e dipende da quando la chiesa è libera: ce ne occupiamo noi insieme al resto, così ricevete un programma unico invece di tre appuntamenti da incastrare.

Al cimitero comunale valgono le forme di sepoltura consuete – campo comune, loculo, tomba di famiglia, ossario, cinerario. Disponibilita’ e costi li stabilisce il Comune e li verifichiamo noi, scrivendoveli nel preventivo. Qui non trovate cifre, perché una cifra pubblicata oggi fra sei mesi sarebbe falsa.

Le sei frazioni, e il tempo che fanno perdere

Diciannove chilometri quadrati per duemiladuecento abitanti significa case sparse, e le frazioni di Govone stanno a quote diverse: alcune sulle alture, altre giu’ verso la piana del Tanaro.

Quando ci chiamate ditecelo subito: non il Comune, la frazione e un riferimento visibile. Fra San Pietro e la Piana ci sono chilometri e un dislivello, e arrivare al posto sbagliato in una notte di novembre costa venti minuti che nessuno ha voglia di perdere.

Lo stesso vale per i manifesti: li affiggiamo negli spazi di tutte le frazioni e non solo in centro. In un Comune così distribuito, chi vive in borgata può non passare dal concentrico per giorni, e il rischio è che venga a sapere del funerale quando è già avvenuto.

Se il defunto era molto legato a una frazione in particolare, ditecelo: capita che la famiglia preferisca il corteo o una sosta li’, ed è una cosa che si organizza volentieri.

La cremazione

L’impianto è a Bra, nel Cimitero Urbano, e da Govone sono circa ventitre’ chilometri: una delle distanze più lunghe fra i paesi in cui lavoriamo.

Su questo tragitto la scelta ha un effetto concreto sull’organizzazione. Il feretro parte dopo la funzione e chi volesse accompagnarlo deve mettere in conto andata e ritorno; molte famiglie preferiscono salutare in paese e lasciare a noi il viaggio, ed è del tutto legittimo.

Il trasporto è una voce di costo a se’, a carico della famiglia, e su ventitre’ chilometri si sente: ve la scriviamo separata prima che decidiate. L’urna è pronta qualche giorno dopo e la ritiriamo noi.

Chi vive lontano e torna solo per il funerale

A Govone, come in tutti i paesi di collina, molte famiglie hanno figli che lavorano a Torino, a Milano o all’estero. Quando muore un genitore, si ritrovano a organizzare da lontano una cosa che non hanno mai fatto.

Quello che serve sapere è questo: non è necessario essere qui per iniziare. La prima telefonata potete farcela dal treno o dall’aeroporto, e da quel momento partiamo con le pratiche.

Ci servono pochi dati che avete già in tasca: nome e cognome del defunto, dove si trova adesso, e se era coniugato, vedovo o celibe. Il documento e la tessera sanitaria ce li portate quando arrivate.

Sull’orario del funerale vale una regola che vi risparmia un dispiacere: prima di fissarlo, chiedete a ciascuno quanto tempo gli serve per arrivare. Meglio un giorno in più che un fratello che atterra mentre la funzione è finita.

E se in paese è rimasta una persona anziana da sola – l’altro genitore, una zia – ditecelo. Passiamo noi a spiegarle cosa succedera’ e quando, invece di lasciarla ad aspettare una vostra telefonata dall’aeroporto.

La casa che resta vuota

Nei paesi con molti figli emigrati capita spesso: dopo il funerale la casa di famiglia resta chiusa, e ci si torna una volta ogni tanto.

Nei primi giorni serve solo che qualcuno ci passi, ritiri la posta e tenga una luce accesa la sera: l’assenza si sa in paese e gli annunci la rendono pubblica. Chiedetelo a un vicino di fiducia, è una cosa che da queste parti si fa ancora volentieri.

Non svuotatela subito. La successione ha i suoi tempi, non c’è nessuna fretta, e disfarsi delle cose nei primi giorni è una decisione presa nel momento peggiore per prenderla.

I manifesti, frazione per frazione

È la parte del nostro lavoro che a Govone conta più che altrove, e la trattiamo di conseguenza.

Il manifesto lo stampiamo e lo affiggiamo negli spazi del concentrico e in tutte e sei le frazioni, non solo in centro. Il testo lo scrivete voi e non c’è una formula obbligatoria: si può nominare chi c’è e chi non c’è più, aggiungere una frase sua, oppure restare essenziali.

Un consiglio: rileggetelo il giorno dopo con calma. Resta appeso una settimana, e nella memoria del paese molto più a lungo.

Anche oltre il confine

Il confine con l’Astigiano non è un limite per noi: se la vostra famiglia sta di la’ o se il defunto è mancato dall’altra parte, ce ne occupiamo lo stesso. Se il vostro Comune non compare fra le nostre pagine, chiamateci comunque.

Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni. La prima telefonata basta che dica dove siete: al resto pensiamo noi.

Reperibilità 24 ore su 24

Chiamateci a qualunque ora

Tutti i giorni dell’anno, anche di notte e nei festivi. Risponde una persona dell’agenzia, non un centralino.

Come raggiungerci

Dove siamo

© OpenStreetMap

Via San Sebastiano 25/A
12050 Guarene (CN)

Apri in Google Maps