Onoranze funebri
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Come si sceglie un’impresa funebre: cosa guardare davvero

6 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

È una scelta che quasi tutti fanno una o due volte nella vita, senza esperienza e nel giorno peggiore.

Questa pagina prova a dare qualche criterio. Vale per chiunque, noi compresi.

Prima di tutto: la scelta è vostra

Nessuno può farla al posto vostro. Non un ospedale, non una casa di riposo, non un ente.

Se qualcuno si presenta prima che abbiate chiamato, potete dire semplicemente che deciderete voi. Non serve giustificarsi.

Cosa si può verificare PRIMA

Sono quattro cose, e si controllano in una telefonata.

1. Chi risponde, e a che ora

Chiamate e sentite chi vi risponde. È una persona dell’impresa o un centralino? Sarà la stessa che vi seguira’?

Alle tre di notte questa è la differenza principale fra un’impresa e un’altra.

2. Quanto ci mettono ad arrivare

Chiedetelo esplicitamente, e chiedete da dove partono. Un’impresa che opera nel vostro paese ha tempi diversi da una che arriva da trenta chilometri.

3. Se vi danno un preventivo scritto

È il criterio più oggettivo che esista, ed è quello che dice di più.

Chiedete un preventivo voce per voce, prima che venga fatto qualunque cosa. Chi lo consegna chiaro e senza mettere fretta sta già dicendo qualcosa di se’.

4. Se vi dicono cosa NON fanno

Quasi nessuna impresa fa tutto internamente: lapidi, tanatoestetica, casa funeraria, trasporti internazionali passano spesso da terzi.

Non è un difetto. È un difetto non dirlo. Chi vi dice cosa non fa, probabilmente vi sta dicendo il vero anche sul resto.

Cosa si scopre solo DOPO

Va detto con onesta’: la parte più importante non è verificabile in anticipo.

Come trattano la famiglia. Se hanno pazienza quando non riuscite a decidere. Se vi spiegano cosa succedera’ o vi lasciano in mezzo alle cose senza dire niente. Se, quando qualcosa va storto, ve lo dicono.

L’unico indizio disponibile prima è come si comportano nella prima telefonata.

Le domande giuste

  1. Il preventivo comprende i diritti comunali del Comune di sepoltura?
  2. Quali voci sono facoltative? Me le elenca?
  3. Cosa non fate internamente?
  4. Chi risponde di notte?
  5. Da dove partite quando vi chiamo?

La seconda è quella che nessuno fa e che abbassa il totale più di qualunque trattativa: chiedendo l’elenco, si toglie quello che non serve senza dover discutere su niente.

I criteri che contano meno di quanto sembri

L’ufficio bello

Il lavoro si fa a casa vostra, in ospedale, in Comune e al cimitero. L’ufficio lo vedrete forse una volta.

Il catalogo ricco

Le scelte che contano sono poche. Un catalogo con quaranta modelli di cofano non aiuta a decidere: complica.

La dimensione dell’impresa

Grande o piccola non è un criterio di qualità: sono modelli diversi.

Una grande ha più mezzi e più personale. Una piccola ha una persona sola che vi segue dall’inizio alla fine. Scegliete quello che vi serve.

Il prezzo più basso in assoluto

Se è molto più basso degli altri, quasi sempre non comprende i diritti comunali — che nessuno può scontare, perché non li incassa l’impresa.

Cosa cambia fra chi è del posto e chi no

È il criterio meno considerato e uno dei più concreti.

Un’impresa che lavora abitualmente nel vostro Comune sa cose che le altre devono chiedere:

  • Quali giorni e orari riceve quell’ufficio — e nei paesi cambiano parecchio
  • Se le pratiche cimiteriali hanno una finestra settimanale
  • Com’è fatto quel cimitero: accessi, spazi per il corteo, dove sono le tombe
  • Se il Comune ha più sepolture di frazione
  • Chi è il parroco e come si concorda un orario

Non è folklore: è la differenza fra scoprire un ostacolo il primo giorno o il giorno prima del funerale.

Quello che non dovete accettare

  • Che vi si chieda di firmare subito
  • Che il preventivo sia un totale unico senza dettaglio
  • Che si sia vaghi sui diritti comunali
  • Che si faccia leva su cosa “si deve” alla persona morta

L’ultimo è il più subdolo, perché usa il senso di colpa. Un funerale sobrio non è una mancanza di rispetto verso nessuno.

Se avete già scelto e vi pentite

Dipende da cosa è già stato fatto: le prestazioni eseguite vanno riconosciute.

Ma se è passata poco tempo, parlatene apertamente. Un’impresa seria non trattiene nessuno.

La cosa più importante

Non decidete nella prima mezz’ora.

Non c’è nessuna ragione tecnica: fra il decesso e la sepoltura devono passare 24 ore di osservazione, e in quelle ore non deve succedere niente di irreversibile.

Chi vi mette fretta vi sta chiedendo qualcosa che non serve.

Se il decesso è avvenuto lontano

Cambia una cosa: entrano in gioco due imprese, una sul posto e una qui.

La domanda giusta da fare è: chi è il mio interlocutore?

Se incaricate un’impresa della vostra zona, dovrebbe essere lei a coordinare tutto, compresa la parte che esegue materialmente qualcun altro. Non dovete essere voi a tenere insieme due fornitori in un momento del genere.

Se vi rispondono che dovete parlare anche con l’altra, è un’informazione utile.

Le cose su cui non si transige

Al di la’ dei criteri di scelta, ci sono comportamenti che valgono per chiunque:

  • Il backup prima di toccare qualcosa non riguarda voi, ma il metodo generale è lo stesso: le cose irreversibili si fanno con cautela
  • Il defunto va trattato con cura, e voi potete chiedere di esserci
  • Le vostre volonta’ vengono prima delle abitudini dell’impresa
  • Se qualcosa va storto, ve lo devono dire

L’ultimo punto è quello che distingue davvero, e purtroppo si verifica solo quando succede.

In sintesi

  • La scelta è vostra, sempre
  • Verificate chi risponde di notte e da dove partono
  • Chiedete il preventivo scritto, voce per voce
  • Chiedete cosa non fanno internamente
  • Chiedete l’elenco delle voci facoltative
  • Chi è del posto conosce uffici e cimiteri: non è folklore
  • Non decidete nella prima mezz’ora

Una cosa onesta, per chiudere

Questa pagina la scrive un’impresa funebre, e questo va tenuto presente leggendola.

Abbiamo provato a scrivere i criteri che useremmo noi se dovessimo scegliere, non quelli che ci fanno comodo. Alcuni ci mettono in svantaggio: non abbiamo una casa funeraria, non facciamo le lapidi internamente, e siamo piccoli.

Se dopo aver letto chiamate qualcun altro, va bene. Quello che ci interessa è che scegliate sapendo cosa guardare, invece che perché è arrivato per primo qualcuno che non avevate chiamato.

Se dovete scegliere adesso

Se state leggendo questa pagina perché è appena successo, tre cose e basta:

  1. Chiamate e sentite chi vi risponde
  2. Chiedete il preventivo scritto prima che venga fatto qualcosa
  3. Non firmate stanotte

Tutto il resto si valuta domani, con più calma di quanta ne abbiate adesso.

E se avete già deciso

Va bene. Questa pagina non serve a farvi cambiare idea.

Serve a darvi le tre domande da fare comunque: preventivo scritto, diritti comunali compresi, elenco delle voci facoltative.

Valgono con chiunque abbiate scelto.

Il numero, se vi serve

0173 611582 — agenzia, in orario
329 971 9194 — di notte e nei festivi chiamate questo

Potete chiamare anche solo per chiedere come funziona una cosa, senza aver deciso niente.

Chiamateci, a qualsiasi ora

Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.

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