Onoranze funebriEreditare non significa solo ricevere beni: significa subentrare anche nei debiti.
Per questo la legge non rende nessuno erede automaticamente: bisogna accettare. E si puo’ rinunciare.
E’ la materia in cui gli errori costano di piu’, e quasi tutti si commettono nelle prime settimane per non aver saputo una cosa semplice.
Si diventa eredi a tutti gli effetti. Il patrimonio del defunto si confonde con il proprio, debiti compresi, anche oltre il valore di quanto ricevuto.
Si dichiara di non voler essere erede. Non si ricevono beni e non si rispondono i debiti.
Si fa con dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale. Non basta dirlo, non basta non fare nulla.
E’ la via di mezzo: si accetta, ma si risponde dei debiti solo entro il valore di quanto si eredita.
Richiede un inventario formale dei beni, ha procedure e termini rigorosi, e si fa con l’assistenza di un notaio.
Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione.
Sembra tantissimo, e infatti il problema non e’ quasi mai il termine: e’ l’accettazione tacita.
Non serve firmare niente per diventare eredi. Basta comportarsi da erede.
Alcuni comportamenti che possono valere come accettazione:
Dopo un atto del genere, la rinuncia non e’ piu’ possibile.
E’ per questo che, se l’eredita’ e’ incerta, la regola d’oro e’ una sola: non toccate nulla finche’ non avete parlato con un professionista.
La prima riga e’ importante e tranquillizza molte persone: occuparsi del funerale non vi rende eredi.
Serve un quadro, e si costruisce con quattro verifiche:
| Cosa | Dove |
|---|---|
| Immobili e terreni | Visura catastale nazionale |
| Conti, titoli, libretti | Anagrafe dei rapporti finanziari |
| Debiti verso il fisco | Estratto di ruolo |
| Mutui e finanziamenti | Centrale rischi, documenti in casa |
Le prime due dicono cosa c’e’. Le seconde due dicono cosa manca. Senza tutte e quattro si decide al buio.
Attenzione ai terreni dimenticati: nelle nostre zone e’ frequente che una persona risulti intestataria di piccole particelle ereditate a sua volta e mai volturate.
Per un minore la rinuncia richiede l’autorizzazione del giudice tutelare, e i tempi si allungano.
E’ una situazione frequente proprio nella catena delle rinunce: rinunciano i figli, e la chiamata arriva ai nipoti minorenni.
Ha costi e formalita’ maggiori, ma e’ l’unica soluzione che permette di accettare senza rischiare oltre il valore ereditato.
Il primo punto e’ l’unico che non si puo’ recuperare dopo.
E’ l’aspetto meno conosciuto e quello che crea i danni maggiori.
Quando un chiamato rinuncia, la sua quota non sparisce: passa ai chiamati successivi secondo l’ordine di legge. Se rinunciano i figli, la chiamata arriva ai nipoti; se rinunciano anche loro, ai gradi ulteriori.
Il rischio concreto: un nipote che non e’ stato avvisato non sa di essere diventato chiamato, non rinuncia, e puo’ trovarsi coinvolto in una posizione debitoria che non conosceva.
E’ una cortesia verso i parenti, ed e’ anche il modo di evitare che qualcuno se la prenda con voi fra due anni.
Torna qui perche’ e’ la domanda piu’ frequente in assoluto.
Chi ordina il funerale assume un impegno verso l’impresa, indipendentemente dalla propria posizione ereditaria. Pagare con denaro proprio non e’ accettazione tacita.
Pagare prelevando dal conto del defunto e’ un’altra cosa, e puo’ esserlo.
Se state valutando la rinuncia: organizzate pure il funerale, pagatelo di tasca vostra, e non toccate il conto.
I primi cinque punti si fanno in poche settimane e costano poco. Sono l’unico modo di decidere sapendo.
No. L’eredita’ si accetta o si rifiuta per intero. La via di mezzo esiste, ed e’ il beneficio di inventario: si accetta rispondendo dei debiti solo entro il valore ereditato.
Restate chiamati all’eredita’, senza esserne erede, per dieci anni. Il rischio e’ compiere nel frattempo un atto che valga come accettazione tacita senza rendersene conto.
Non decidere non e’ una posizione neutra: e’ una posizione rischiosa.
Prendere oggetti di valore affettivo, entro limiti ragionevoli, non e’ di per se’ accettazione. Ma la valutazione dipende dal caso concreto: se avete un dubbio, chiedete prima di prendere altro.
Ha un costo contenuto se fatta davanti al cancelliere del tribunale; presso un notaio l’onorario e’ maggiore. In entrambi i casi si tratta di cifre molto inferiori a un debito ereditato.
Cambia tutto e i tempi sono stretti. Andate da un commercialista entro pochi giorni: e’ l’unico caso in cui non si puo’ aspettare.
Le pratiche successorie non sono materia di un’impresa funebre, e non ce ne occupiamo.
Quello che possiamo fare, e facciamo, e’ dirvi cosa non toccare nei primi giorni e indirizzarvi a chi di dovere. E’ poco, ma e’ l’informazione che arriva nel momento in cui serve, cioe’ prima che qualcuno prelevi da un conto.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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