Onoranze funebriDa Guarene ad Alba ci sono quattro chilometri. È il Comune in cui lavoriamo di più dopo il nostro, e ha due particolarita’ che nessun altro della zona ha.
È la cosa che sorprende le famiglie che vengono da fuori, e che condiziona l’intera giornata.
L’orario dei trasporti funebri non lo sceglie la famiglia: è fissato dall’Ufficio di Stato Civile, e cambia con la stagione.
| Periodo | Orari pomeridiani |
|---|---|
| Gennaio, febbraio, novembre, dicembre | 14:30 e 15:30 |
| Aprile, maggio, settembre, ottobre | 14:30, 15:30 e 16:30 |
| Giugno, luglio, agosto | 15:00, 16:00 e 17:00 |
Si tiene conto delle esigenze di servizio, dell’orario di apertura del cimitero e, per quanto possibile, della volonta’ della famiglia. Ma le fasce sono quelle.
Perché vi riguarda: significa che l’ora della cerimonia in chiesa va incastrata con la fascia disponibile, e che nei mesi invernali le fasce sono solo due. Ce ne occupiamo noi, ma va saputo dal primo giorno.
Alba ha il Cimitero Urbano e due cimiteri di frazione: Mussotto e Biglini-Scaparone.
Tumulazioni e inumazioni per tutti e tre sono autorizzate dall’Ufficio AIGE, che tiene i registri cimiteriali e le intestazioni delle concessioni.
È li’ che si verifica se una tomba di famiglia è ancora valida e a chi risulta intestata: la verifica la facciamo noi, e conviene farla subito.
Ad Alba le distanze contano più che in un paese: la chiesa, la casa e il cimitero sono spesso in punti diversi della città, e il corteo a piedi non è quasi mai praticabile.
Questo sposta il peso sull’organizzazione. Va deciso dove si ritrovano le persone, come si raggiunge il cimitero, chi accompagna i parenti anziani che non guidano più.
Ce ne occupiamo noi: indichiamo dove parcheggiare, teniamo il corteo compatto agli incroci, e se serve organizziamo il trasporto per chi non ha modo di spostarsi.
C’è poi una differenza meno visibile. In un paese la notizia si sa da sola; in città no. Il manifesto affisso vale meno, e contano di più l’annuncio online e le telefonate. Ne teniamo conto quando decidiamo insieme come e dove far sapere.
Se il defunto lavorava o aveva un’attivita’ in città, vale la pena avvisare anche li’: sono persone che vorrebbero esserci e che altrimenti lo scoprono dopo.
Nessuno sposta un defunto senza autorizzazione, e questo vale già dal primo trasferimento: dalla casa o dall’ospedale fino al luogo della veglia o alla camera mortuaria.
Le autorizzazioni le chiediamo noi, ma sapere quali sono aiuta a capire perché certe cose non si possono fare subito. Ne servono in genere tre: quella al trasporto, quella alla sepoltura o alla cremazione, e il nulla osta del Comune di destinazione se il cimitero non è quello dove il decesso è avvenuto.
Il feretro deve avere caratteristiche diverse a seconda del percorso: una cassa destinata alla cremazione non è la stessa che serve per una tumulazione in loculo, e per un trasporto fuori dai confini nazionali le prescrizioni cambiano ancora, con sigillatura e documenti consolari.
Sono dettagli che diventano un problema solo quando si scoprono tardi. Per questo la prima domanda che vi facciamo non è sul funerale, ma su dove il defunto andra’ a riposare: da quella risposta dipende tutto il resto, compresa la cassa che ordiniamo.
In città la veglia in casa è meno praticabile che in paese: gli appartamenti sono più piccoli, i pianerottoli condivisi, e due giorni di visite continue diventano un problema per tutti.
Se il decesso avviene in ospedale o in una struttura, la salma resta nella camera mortuaria e li’ i familiari possono passare: è la situazione più frequente ad Alba, e non richiede di organizzare nulla.
Se invece il decesso avviene in casa e la casa non è adatta, le strade sono due: la sosta breve in chiesa la mattina del funerale, oppure uno degli spazi dedicati che alcune strutture e alcuni cimiteri mettono a disposizione. Verifichiamo noi cosa è disponibile e ve lo diciamo prima, senza darlo per scontato.
Non abbiamo una casa funeraria nostra e preferiamo dirlo apertamente: chi ve la promette senza averla vi sta già raccontando male una cosa. Noi allestiamo dove decidete voi e ci occupiamo del resto.
Qualunque sia la scelta, gli orari in cui ricevere li decidete voi, e potete cambiarli anche a veglia iniziata.
Da Alba al Tempio Crematorio di Bra, l’impianto più vicino, ci sono circa 14 chilometri. Non è l’unico possibile e la scelta la facciamo insieme.
Una cosa da sapere subito: il trasporto fino al crematorio è una voce a se’, a carico della famiglia. Ditecelo al primo incontro e vi mettiamo per iscritto tutto prima che decidiate.
Tutte le pratiche: denuncia di morte, autorizzazioni, permessi cimiteriali, incastro con le fasce orarie dei trasporti, manifesti, rapporti con la parrocchia e con l’Ufficio AIGE.
Alla famiglia restano le scelte.
Da Guarene ad Alba ci mettiamo pochi minuti, a qualunque ora del giorno e della notte. Risponde una persona dell’impresa.
0173 611582 — agenzia
329 971 9194 — reperibilita’ 24 ore su 24
Molte famiglie della zona arrivano a noi da qui, perché l’ospedale di Alba serve un bacino molto più ampio del Comune.
Due cose che vale la pena sapere:
La scelta dell’impresa è sempre e solo vostra. Nessuna struttura sanitaria può indicarvi un’impresa o consentire che qualcuno vi contatti prima che abbiate deciso. Se succede, potete semplicemente dire che deciderete voi.
Non c’è nessuna fretta. La struttura custodisce il defunto e vi contatta. Nella prima ora non dovete fare nulla, e nessuna decisione va presa al telefono.
Se il decesso è avvenuto ad Alba ma la sepoltura sarà in un altro Comune, serve l’autorizzazione al trasporto: è una pratica ordinaria e ce ne occupiamo noi.
Un incidente, un malore in strada, un decesso senza che nessuno se lo aspettasse: in questi casi i tempi non li decide la famiglia e nemmeno noi.
Interviene l’autorita’ giudiziaria, la salma viene messa a disposizione e può essere disposta un’ispezione o un’autopsia. Finché non arriva il nulla osta non si può fissare nulla: ne’ l’orario del funerale, ne’ la chiusura del feretro.
I tempi variano molto: a volte poche ore, a volte diversi giorni. Non è un ritardo di nessuno, ed è la cosa più difficile da accettare, perché l’attesa si somma a un lutto già brutale.
Quello che possiamo fare noi è tenere i contatti con la struttura, sapere ogni giorno a che punto siamo e riferirvelo, e tenere pronto tutto il resto in modo che nel momento in cui arriva il nulla osta non si perda un’ora.
Non vi diamo date che non possiamo garantire. Se non sappiamo, ve lo diciamo: è l’unica cosa onesta, e vi evita di avvisare i parenti due volte.
Capita spesso: una persona ricoverata ad Alba ma residente in un paese del Roero o delle Langhe.
In quel caso entrano in gioco due Comuni: quello del decesso, dove si presenta la denuncia di morte, e quello della sepoltura, che rilascia il permesso cimiteriale.
Non è complicato, ma allunga i tempi di qualche ora e va coordinato. Lo facciamo noi, e vi diciamo subito che giorno è realistico.
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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