Onoranze funebri
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È morto in ospedale. Cosa succede adesso

6 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

Quando il decesso avviene in una struttura sanitaria, il defunto viene trasferito nella camera mortuaria. È un luogo di cui quasi nessuno sa nulla prima di doverci entrare.

Cos’è

È lo spazio, presente negli ospedali e in molte strutture, destinato alla custodia dei defunti nelle ore successive al decesso e fino al momento in cui vengono affidati all’impresa funebre.

Non è un obitorio nel senso giudiziario: quello è un’altra cosa e riguarda i casi in cui interviene l’autorita’ giudiziaria.

Cosa succede subito dopo il decesso

  1. Il medico constata il decesso
  2. La struttura avvisa i familiari indicati in cartella
  3. Il defunto viene trasferito in camera mortuaria
  4. Vengono predisposti i documenti sanitari
  5. Gli effetti personali vengono riconsegnati alla famiglia

Gli effetti personali

Vestiti, occhiali, fede, protesi, documenti, il telefono.

Vengono di norma riconsegnati in reparto. Chiedete prima di andare via: tornare dopo è più faticoso, e in alcune strutture il ritiro ha orari limitati.

Controllate che ci sia tutto, con calma. Se manca qualcosa, segnalatelo subito.

Chi può entrare e quando

Gli orari sono stabiliti dalla struttura, e vanno chiesti: non sono uguali ovunque, e nei giorni festivi spesso cambiano.

In genere possono accedere i familiari. Se volete portare altre persone, chiedete: alcune strutture limitano il numero.

La visita

Molte persone si chiedono se sia il caso di vederlo. Non c’è una risposta giusta.

Quello che si osserva: chi lo desidera e lo fa in genere ne trae beneficio; chi non se la sente e viene spinto a farlo, no.

Nessuno deve essere obbligato, e nessuno deve giustificarsi in nessuna delle due direzioni.

Se ci sono bambini

Valgono le regole di sempre: si spiega prima cosa vedranno, si lascia scegliere, non si obbliga a toccare o baciare.

Se l’aspetto è molto cambiato dalla malattia, valutate di far salutare in un altro modo.

Quando si può portare via il defunto

Dopo il periodo di osservazione, che in via ordinaria è di 24 ore dal decesso.

Prima di quel momento la salma resta in struttura. Non è una lentezza dell’ospedale: è una regola sanitaria.

Se è intervenuta l’autorita’ giudiziaria, serve prima il nulla osta e i tempi non sono prevedibili.

Il vostro diritto più importante

La scelta dell’impresa funebre è solo vostra.

Nessuna struttura sanitaria può indicarvi un’impresa, indirizzarvi verso una in particolare, o consentire a un’impresa di contattarvi prima che abbiate deciso.

Se qualcuno si presenta prima che abbiate chiamato nessuno, potete semplicemente dire che deciderete voi. Non serve giustificarsi e non c’è nessuna fretta.

Se volete riportarlo a casa

Si può fare, e nei nostri paesi molte famiglie lo scelgono.

Serve l’autorizzazione al trasporto e ce ne occupiamo noi. La veglia si tiene in casa, con gli accorgimenti del caso.

Ditecelo il primo giorno: incide sull’organizzazione.

Se il decesso è avvenuto in un’altra provincia

La camera mortuaria è quella della struttura dove è avvenuto il decesso, che può essere lontana.

In quel caso interviene di norma un’impresa del posto per le prime operazioni, e noi ci occupiamo dell’arrivo e del funerale.

Se incaricate noi, il vostro interlocutore siamo noi, anche per la parte che esegue materialmente qualcun altro. Non dovete coordinare due fornitori.

Le sale del commiato

Alcune strutture e alcuni cimiteri dispongono di sale dove il defunto può essere esposto e la famiglia può ricevere le visite.

Sono un’alternativa alla veglia in casa, utile quando l’abitazione non è praticabile. Verifichiamo noi cosa è disponibile nella zona.

Cosa chiedere alla struttura

  • Gli orari della camera mortuaria
  • Dove e quando ritirare gli effetti personali
  • Quali documenti sanitari vengono rilasciati e a chi
  • Se è stato disposto un riscontro diagnostico
  • Chi è il referente per le comunicazioni

Sono domande ordinarie e nessuno si stupira’. Se preferite, le facciamo noi.

Cosa facciamo noi

Ci coordiniamo direttamente con la struttura: ritiro, documentazione, trasporto.

Alla famiglia chiediamo solo di dirci dove si trova il defunto e cosa desidera. Del resto ci occupiamo noi.

Le sale del commiato negli ospedali

Alcune strutture dispongono di spazi dove la famiglia può sostare accanto al defunto in condizioni più riservate rispetto alla camera mortuaria comune.

Chiedete se ci sono: non sempre vengono proposti spontaneamente, e fanno differenza soprattutto quando le persone che vogliono salutare sono molte.

Se dovete andarci da soli

Cercate di non farlo. Chiedete a qualcuno di accompagnarvi, anche solo per aspettarvi fuori.

È un luogo che colpisce, e uscirne senza nessuno accanto è la parte che le persone ricordano peggio.

Una domanda che ci fanno spesso

“Possiamo portargli i suoi vestiti?”

Si’, ed è quello che facciamo: la famiglia sceglie gli abiti e noi ce ne occupiamo.

Possono essere anche cose semplici, quelle che indossava davvero. Non serve il vestito buono di trent’anni fa se non era lui.

Chiamateci, a qualsiasi ora

Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.

0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698

La prima telefonata: cosa vi chiediamo

Quando ci chiamate da un ospedale o da una struttura, le informazioni che ci servono sono poche:

  • Quale struttura, e in quale reparto o camera mortuaria si trova
  • Quando è avvenuto il decesso
  • Se è stato disposto un riscontro diagnostico o un accertamento
  • In quale cimitero volete la sepoltura
  • Un numero su cui richiamarvi

Da li’ ci coordiniamo direttamente con la struttura. Voi non dovete parlare con nessun ufficio.

Le situazioni che cambiano i tempi

È stato disposto un riscontro diagnostico

È un accertamento in ambito sanitario, diverso dall’autopsia disposta dall’autorita’ giudiziaria.

Aggiunge in genere qualche ora. La famiglia potrà comunque vedere e salutare il defunto.

Il decesso è avvenuto in un’altra provincia

Frequente per ricoveri in centri specializzati. In quel caso interviene un’impresa del posto per le prime operazioni e noi ci occupiamo dell’arrivo e del funerale.

Se incaricate noi, il vostro interlocutore siamo noi anche per la parte che esegue materialmente qualcun altro.

È il fine settimana

Gli uffici comunali sono chiusi e il funerale slitta quasi sempre al lunedi’. Non è lentezza della struttura ne’ nostra.

Nel frattempo si prepara tutto il resto: cerimonia, manifesti, accordi con la parrocchia.

Le domande che ci fanno

“Possiamo vederlo prima che lo portiate via?”

Si’. Gli orari li stabilisce la struttura e vanno chiesti, ma la visita è normalmente possibile.

“Dobbiamo portare noi i vestiti?”

Li scegliete voi e li ritiriamo noi, oppure li portate quando volete. Possono essere cose semplici, quelle che indossava davvero.

“Chi ci consegna le sue cose?”

La struttura, di norma in reparto. Chiedete prima di andare via: in alcune strutture il ritiro ha orari limitati.

“Dobbiamo pagare qualcosa alla struttura?”

Per la custodia in camera mortuaria le prassi variano. Chiedetelo, così non ci sono sorprese.

“Possiamo riportarlo a casa?”

Si’, e nei nostri paesi molte famiglie lo scelgono. Serve l’autorizzazione al trasporto e ce ne occupiamo noi. Ditecelo il primo giorno perché cambia l’organizzazione.

Se il defunto era ricoverato da tempo

Chi ha accompagnato una persona per settimane o mesi arriva a quel momento già provato, e spesso deve anche svuotare una stanza in tempi brevi.

Due cose pratiche: chiedete quanto tempo avete per liberare la stanza, e portate via gli oggetti personali senza fare selezione. Si sceglie dopo, con calma, non in un corridoio.

Dove siamo

Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.

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