Onoranze funebriMango dista undici chilometri da Guarene, nell’alta Langa del Moscato, e il paese e’ dominato dal castello dei Marchesi di Busca, edificato nel 1630 sui resti di una fortezza piu’ antica. Dal 1985 ospita l’Enoteca Regionale Colline del Moscato.
Sotto le mura del vecchio maniero passava la Magistra Langarum, la strada che da Alba scendeva verso la riviera: da qui partivano uve e vino, e risalivano il sale, l’olio e il pesce.
Lo diciamo perche’ spiega una cosa che si vede ancora oggi nelle famiglie di qui: da Mango si e’ sempre partiti e si e’ sempre tornati. Molte case hanno figli in citta’ o all’estero, e molti che se ne sono andati chiedono comunque di essere riportati qui.
Le due cose si organizzano entrambe. Se il decesso avviene lontano e volete la sepoltura a Mango, servono l’autorizzazione al trasporto del Comune dove e’ avvenuto e il nulla osta del cimitero di destinazione: ce ne occupiamo noi, anche quando la distanza e’ di centinaia di chilometri o di un confine.
Ditecelo alla prima telefonata, anche se siete voi a essere lontani: si comincia lo stesso, e la prima chiamata potete farla da dove siete.
E’ la circostanza in cui tutto quello che si dice di solito non serve a niente, e preferiamo dirlo apertamente invece di far finta.
Non c’e’ un senso da trovare, non c’e’ un “era ora”, non c’e’ una consolazione che regga. Chi vi dira’ che era destino o che il tempo guarisce lo fara’ in buona fede e non vi aiutera’. L’unica cosa vera e’ che siete nel mezzo di qualcosa di ingiusto.
Sul piano pratico, poche cose che sappiamo per esperienza. Al funerale di una persona giovane viene molta piu’ gente del previsto, spesso coetanei che non conoscete: prevedete uno spazio e un tempo maggiori, e lasciate che parlino, perche’ hanno bisogno di farlo quanto voi.
I fratelli e le sorelle sono quelli che vengono dimenticati per primi. Tutti chiedono come stanno i genitori, e a loro nessuno chiede niente: se ci sono, ditecelo, e teniamone conto nell’organizzare la giornata.
Se ci sono figli piccoli, la regola resta quella: spiegare prima cosa vedranno, dare loro un adulto che non abbia bisogno di essere consolato a sua volta, evitare le formule sul sonno e sui viaggi.
E una cosa che riguarda voi soli: non decidete niente di definitivo in quei giorni. Non la lapide, non la casa, non le sue cose. Vi verra’ voglia di fare qualcosa di grande subito, ed e’ normale, ma tutto quello che si puo’ fare bene si potra’ fare anche fra sei mesi.
Se dopo qualche tempo non riuscite a tornare alle cose di ogni giorno, parlarne con il medico di famiglia e’ una scelta normale come qualunque altra. Su un lutto cosi’ non si guarisce da soli piu’ in fretta.
Al cimitero comunale valgono le forme di sepoltura consuete: campo comune, loculo, tomba di famiglia, ossario per i resti, cinerario per le ceneri. Disponibilita’ e costi li stabilisce il Comune, li verifichiamo noi e ve li scriviamo nel preventivo.
In un paese dell’alta Langa, con molte famiglie sparse fra qui e la citta’, vale la pena farsi una domanda mentre si sceglie: chi verra’ a trovarlo fra vent’anni, e da dove. Non e’ un argomento sentimentale: una tomba dove qualcuno riesce ad andare e’ una tomba curata.
E se esiste gia’ una tomba di famiglia, la prima verifica riguarda l’intestatario: capita che sia una persona mancata decenni fa, e quello e’ l’unico intoppo che puo’ bloccare davvero una tumulazione.
Quello che ci chiedono qui non e’ quanto costa: e’ se sia possibile disperdere le ceneri in un posto che contava per lui, una vigna, un bosco, un crinale.
La risposta e’ che la dispersione e’ consentita solo se il defunto l’aveva voluta, espressa in forma valida, e solo nei luoghi ammessi: non e’ una scelta libera. Una vigna privata, per intenderci, non rientra fra i casi previsti.
Va aggiunta una cosa che le famiglie considerano poco: la dispersione non e’ reversibile e non lascia nessun luogo dove tornare. Chi la sceglie sapendolo fa una scelta piena; chi lo scopre dopo se ne pente.
L’impianto e’ quello di Bra, a ventitre chilometri di strade di collina. Il trasporto e’ una voce a se’ nel preventivo, l’urna e’ pronta qualche giorno dopo e la ritiriamo noi.
Da Guarene a Mango sono undici chilometri in linea d’aria ma la strada sale e gira: contate una ventina di minuti, a qualunque ora del giorno e della notte.
Il territorio e’ fatto di crinali e di case sparse fra le vigne. Quando chiamate ditecelo dove siete esattamente e datecene un riferimento visibile: una cascina, un bivio, il castello. In alta Langa un numero civico dice poco.
D’inverno, con neve o ghiaccio, i tempi si allungano per tutti. Se la strada di casa vostra e’ impegnativa ditecelo al telefono: partiamo prima e con il mezzo adatto, invece di scoprirlo a meta’ salita.
L’orario si concorda con il parroco e dipende da quando la chiesa e’ libera: in paesi di questa dimensione le disponibilita’ sono poche, e vi diciamo subito quali sono davvero invece di farvi sperare in un orario che non c’e’.
Se preferite un saluto non religioso si puo’ fare, al cimitero o in un luogo all’aperto, e nessuno deve spiegare niente a nessuno.
A voi chiediamo due decisioni – dove riposera’ e che tipo di rito – piu’ documento e tessera sanitaria del defunto. Il resto lo facciamo noi: dichiarazione, autorizzazioni, pratiche cimiteriali, feretro, vestizione, manifesti, annunci.
Da queste colline si e’ sempre partiti, e quasi sempre si e’ tornati. Vale anche per noi: le strade dell’alta Langa non sono mai state una ragione per dire di no.
Se il vostro Comune non compare fra le nostre pagine, chiamateci lo stesso. Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni.
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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