Onoranze funebri
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Quanto costa un loculo: concessioni, durate e cosa succede alla scadenza

6 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

È quasi sempre la voce più alta di un funerale, e quella che le famiglie conoscono meno. Vale la pena capire cosa si sta comprando, perché non è quello che sembra.

Non si compra: si ottiene in concessione

Un loculo non diventa vostro. Il Comune resta proprietario del cimitero e vi concede l’uso di quello spazio per un numero di anni definito.

Sembra una distinzione formale e non lo è affatto, perché ne discendono tre conseguenze concrete:

  • La concessione ha una scadenza
  • Non si può vendere a terzi
  • Alla scadenza va rinnovata, o si estingue

Le forme di sepoltura e i relativi costi

Tipo Cosa comporta Costo relativo
Inumazione in campo comune Turno di rotazione, di norma decennale Il più basso
Loculo Concessione pluridecennale Alto
Celletta ossario Per resti dopo esumazione Contenuto
Celletta cineraria Per urne Contenuto
Tomba di famiglia Manufatto, concessione lunga Il più alto

Le due righe centrali sono quelle che le famiglie non considerano, e sono spesso la soluzione più sensata quando il budget è un problema.

Le durate

Non sono uniformi: le stabilisce ogni Comune con il proprio regolamento.

Le durate ordinariamente praticate sono nell’ordine dei decenni per i loculi, con turni più brevi per l’inumazione in campo comune e periodi lunghi per le tombe di famiglia.

Nei Comuni della zona i valori differiscono, ed è la prima cosa che verifichiamo quando ci dite in quale cimitero.

Cosa incide sul prezzo

  • Il Comune: le tariffe sono deliberate localmente e variano sensibilmente
  • La durata della concessione
  • La fila del loculo: quelle centrali, all’altezza dello sguardo, costano in genere più delle alte e delle basse
  • La posizione nel cimitero
  • L’essere residenti o meno: molti Comuni applicano tariffe maggiorate ai non residenti

L’ultimo punto è quello che sorprende: chi ha vissuto quarant’anni a Torino e torna nel paese natale può pagare più di un residente.

Le spese che arrivano dopo

Il funerale finisce in un giorno, il cimitero no.

Voce Quando
Lapide Entro qualche mese
Lampada votiva Canone periodico
Manutenzione Continuativa, a carico della famiglia
Rinnovo della concessione Alla scadenza
Estumulazione Fine concessione
Celletta ossario Dopo l’estumulazione, se si conservano i resti

Le ultime tre righe cadono su chi ci sarà fra trenta o cinquant’anni: figli, nipoti. Vale la pena sapere che esistono quando si sceglie oggi.

Cosa succede alla scadenza

Il Comune procede all’estumulazione. I resti vanno all’ossario comune, oppure — su richiesta della famiglia — in una celletta, nella tomba di famiglia, o alla cremazione dei resti.

Il problema dell’avviso

La comunicazione viene inviata all’indirizzo depositato nell’atto di concessione. Dopo trent’anni quasi sempre quell’indirizzo non esiste più.

Quando l’avviso non trova destinatario, il Comune procede comunque secondo il regolamento.

Come evitarlo

  • Segnatevi l’anno di scadenza
  • Comunicate al Comune i cambi di indirizzo
  • Se l’intestatario è morto, chiedete la voltura
  • Una telefonata all’ufficio cimiteri, ogni tanto, chiarisce tutto in cinque minuti

La concessione intestata a un defunto

È la sorpresa più frequente e quella che blocca le tumulazioni.

Una tomba comprata nel 1970 è intestata a chi la compro’. Se quella persona è morta e nessuno ha aggiornato nulla, formalmente la concessione è in capo a un defunto, e può servire una voltura prima di poter tumulare.

Se avete una tomba di famiglia e non sapete a chi è intestata, chiedetelo ora, non quando servira’.

Chi ha diritto a esservi sepolto

Non basta che la tomba sia “di famiglia”. I regolamenti comunali definiscono quali gradi di parentela sono ammessi, e non sono uguali ovunque.

Generi, nuore, conviventi non sempre rientrano automaticamente.

È il controllo che facciamo per primo quando ci dite che esiste una tomba: scoprirlo il primo giorno significa avere tempo per risolverlo.

Se non ci sono loculi disponibili

Nei cimiteri dei paesi la disponibilita’ cambia di anno in anno.

Le strade, quando succede:

  • Inumazione in campo comune, con raccolta dei resti a fine turno
  • Estumulazione in una tomba di famiglia dove ci sono resti da raccogliere, che libera un posto
  • Deposito provvisorio, dove il regolamento lo prevede
  • Sepoltura in un Comune vicino

Nessuna di queste è un ripiego: sono soluzioni ordinarie previste dai regolamenti.

Se il budget è un problema

La leva più forte in assoluto è non acquistare una concessione.

L’inumazione in campo comune ha il costo iniziale più basso di tutte le soluzioni, e alla scadenza si decide con calma. Molte famiglie della zona fanno un percorso in due tempi: inumazione ora, raccolta dei resti in una celletta o nella tomba di famiglia a fine turno.

È una strada legittima, frequente, e nessuno la nota.

La domanda che nessuno fa: quanto costa negli anni

Il prezzo della concessione è solo il primo numero. Su un orizzonte di trent’anni il conto cambia.

Soluzione Oggi Poi
Campo comune Il più basso A fine turno: esumazione, poi ossario o celletta
Loculo Alto Rinnovo, poi estumulazione e destinazione dei resti
Celletta cineraria Contenuto Rinnovo, importi minori
Tomba di famiglia Il più alto Manutenzione continua, ma accoglie più persone

La tomba di famiglia è l’unica soluzione che, distribuita su più sepolture e più generazioni, tende a costare meno per persona. Ha senso solo se c’è una famiglia che restera’ in zona e se ne occupera’.

Comprare una concessione da vivi

È possibile in molti Comuni e alcune persone lo fanno.

I motivi per cui ha senso

  • Si sceglie con calma la posizione
  • Si blocca il prezzo di oggi
  • Si toglie ai figli la decisione economica più pesante in un giorno difficile
  • Si evita il rischio che, al momento, non ci siano posti

Cosa verificare prima

  • Il regolamento del Comune lo consente?
  • Da quando decorre la durata: dall’acquisto o dalla prima sepoltura?
  • Cosa succede se poi cambiate Comune?
  • La concessione è trasferibile ad altri familiari?

La seconda domanda è quella decisiva e quasi nessuno la fa: se la durata decorre dall’acquisto, comprare a sessant’anni significa che la concessione potrebbe scadere poco dopo la sepoltura.

Il rinnovo

Alla scadenza, dove il regolamento lo prevede, la concessione si può rinnovare pagando una nuova tariffa.

Due cose da sapere: non tutti i Comuni lo consentono per tutte le tipologie, e la tariffa di rinnovo è quella vigente al momento, non quella di trent’anni prima.

Le domande da fare all’ufficio cimiteri

Sono cinque e le facciamo noi, ma potete farle anche voi in una telefonata:

  • Ci sono loculi disponibili in questo momento?
  • Qual è la durata della concessione e la tariffa?
  • Ci sono tariffe diverse per i non residenti?
  • Il regolamento consente la collocazione di urne in loculi e tombe?
  • La concessione a nome di [intestatario] risulta ancora valida?

L’ultima è quella che scopre i problemi con settimane di anticipo.

Il consiglio per chi ha già una tomba di famiglia

Fatevi questa domanda oggi, non quando servira’: a chi è intestata, e quando scade?

Se non lo sapete, è una telefonata all’ufficio cimiteri del Comune. Cinque minuti che, in diversi casi, hanno evitato di dover cambiare sepoltura all’ultimo giorno.

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