Onoranze funebriÈ quasi sempre la voce più alta di un funerale, e quella che le famiglie conoscono meno. Vale la pena capire cosa si sta comprando, perché non è quello che sembra.
Un loculo non diventa vostro. Il Comune resta proprietario del cimitero e vi concede l’uso di quello spazio per un numero di anni definito.
Sembra una distinzione formale e non lo è affatto, perché ne discendono tre conseguenze concrete:
| Tipo | Cosa comporta | Costo relativo |
|---|---|---|
| Inumazione in campo comune | Turno di rotazione, di norma decennale | Il più basso |
| Loculo | Concessione pluridecennale | Alto |
| Celletta ossario | Per resti dopo esumazione | Contenuto |
| Celletta cineraria | Per urne | Contenuto |
| Tomba di famiglia | Manufatto, concessione lunga | Il più alto |
Le due righe centrali sono quelle che le famiglie non considerano, e sono spesso la soluzione più sensata quando il budget è un problema.
Non sono uniformi: le stabilisce ogni Comune con il proprio regolamento.
Le durate ordinariamente praticate sono nell’ordine dei decenni per i loculi, con turni più brevi per l’inumazione in campo comune e periodi lunghi per le tombe di famiglia.
Nei Comuni della zona i valori differiscono, ed è la prima cosa che verifichiamo quando ci dite in quale cimitero.
L’ultimo punto è quello che sorprende: chi ha vissuto quarant’anni a Torino e torna nel paese natale può pagare più di un residente.
Il funerale finisce in un giorno, il cimitero no.
| Voce | Quando |
|---|---|
| Lapide | Entro qualche mese |
| Lampada votiva | Canone periodico |
| Manutenzione | Continuativa, a carico della famiglia |
| Rinnovo della concessione | Alla scadenza |
| Estumulazione | Fine concessione |
| Celletta ossario | Dopo l’estumulazione, se si conservano i resti |
Le ultime tre righe cadono su chi ci sarà fra trenta o cinquant’anni: figli, nipoti. Vale la pena sapere che esistono quando si sceglie oggi.
Il Comune procede all’estumulazione. I resti vanno all’ossario comune, oppure — su richiesta della famiglia — in una celletta, nella tomba di famiglia, o alla cremazione dei resti.
La comunicazione viene inviata all’indirizzo depositato nell’atto di concessione. Dopo trent’anni quasi sempre quell’indirizzo non esiste più.
Quando l’avviso non trova destinatario, il Comune procede comunque secondo il regolamento.
È la sorpresa più frequente e quella che blocca le tumulazioni.
Una tomba comprata nel 1970 è intestata a chi la compro’. Se quella persona è morta e nessuno ha aggiornato nulla, formalmente la concessione è in capo a un defunto, e può servire una voltura prima di poter tumulare.
Se avete una tomba di famiglia e non sapete a chi è intestata, chiedetelo ora, non quando servira’.
Non basta che la tomba sia “di famiglia”. I regolamenti comunali definiscono quali gradi di parentela sono ammessi, e non sono uguali ovunque.
Generi, nuore, conviventi non sempre rientrano automaticamente.
È il controllo che facciamo per primo quando ci dite che esiste una tomba: scoprirlo il primo giorno significa avere tempo per risolverlo.
Nei cimiteri dei paesi la disponibilita’ cambia di anno in anno.
Le strade, quando succede:
Nessuna di queste è un ripiego: sono soluzioni ordinarie previste dai regolamenti.
La leva più forte in assoluto è non acquistare una concessione.
L’inumazione in campo comune ha il costo iniziale più basso di tutte le soluzioni, e alla scadenza si decide con calma. Molte famiglie della zona fanno un percorso in due tempi: inumazione ora, raccolta dei resti in una celletta o nella tomba di famiglia a fine turno.
È una strada legittima, frequente, e nessuno la nota.
Il prezzo della concessione è solo il primo numero. Su un orizzonte di trent’anni il conto cambia.
| Soluzione | Oggi | Poi |
|---|---|---|
| Campo comune | Il più basso | A fine turno: esumazione, poi ossario o celletta |
| Loculo | Alto | Rinnovo, poi estumulazione e destinazione dei resti |
| Celletta cineraria | Contenuto | Rinnovo, importi minori |
| Tomba di famiglia | Il più alto | Manutenzione continua, ma accoglie più persone |
La tomba di famiglia è l’unica soluzione che, distribuita su più sepolture e più generazioni, tende a costare meno per persona. Ha senso solo se c’è una famiglia che restera’ in zona e se ne occupera’.
È possibile in molti Comuni e alcune persone lo fanno.
La seconda domanda è quella decisiva e quasi nessuno la fa: se la durata decorre dall’acquisto, comprare a sessant’anni significa che la concessione potrebbe scadere poco dopo la sepoltura.
Alla scadenza, dove il regolamento lo prevede, la concessione si può rinnovare pagando una nuova tariffa.
Due cose da sapere: non tutti i Comuni lo consentono per tutte le tipologie, e la tariffa di rinnovo è quella vigente al momento, non quella di trent’anni prima.
Sono cinque e le facciamo noi, ma potete farle anche voi in una telefonata:
L’ultima è quella che scopre i problemi con settimane di anticipo.
Fatevi questa domanda oggi, non quando servira’: a chi è intestata, e quando scade?
Se non lo sapete, è una telefonata all’ufficio cimiteri del Comune. Cinque minuti che, in diversi casi, hanno evitato di dover cambiare sepoltura all’ultimo giorno.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
Come scegliere un'impresa funebre: cosa si può verificare prima, cosa si scopre solo dopo, le domande giuste e i criteri…
Pressioni commerciali dopo un decesso: chi non può contattarvi, come riconoscere le pratiche scorrette e cosa fare se avete già…
Le voci di un funerale su cui si può davvero risparmiare, quelle su cui non si può, e come si…