Onoranze funebri
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Come si svolge un funerale cattolico: le fasi, e cosa decide la famiglia

6 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

Molte famiglie arrivano al giorno del funerale senza sapere cosa accadra’ esattamente, e non lo chiedono per timore di sembrare impreparate. È una domanda ragionevole: alla maggior parte delle persone capita due o tre volte in una vita di trovarsi nella prima fila.

Ecco cosa succede, nell’ordine, e dove si può scegliere.

Prima della celebrazione

La veglia

Nei giorni fra il decesso e il funerale il defunto resta esposto e parenti e conoscenti passano a salutarlo. In casa, nella camera mortuaria della struttura, o in una sala del commiato.

In molte parrocchie del Roero è consuetudine la recita del rosario la sera prima. Non è obbligatorio ed è molto sentito: in paese ci va molta gente, spesso più che al funerale stesso.

L’accoglienza del feretro

Il feretro arriva in chiesa poco prima dell’orario. Il sacerdote lo accoglie all’ingresso, lo asperge con l’acqua benedetta e talvolta viene deposto il Vangelo o un drappo.

I familiari seguono e prendono posto nelle prime file. Non c’è un ordine obbligatorio: si mettono come stanno bene.

La celebrazione, nelle sue parti

1. Riti iniziali

Saluto e preghiera di apertura. Il sacerdote nomina il defunto.

2. Liturgia della Parola

Una o due letture, un salmo e il Vangelo, seguiti dall’omelia.

È qui che la famiglia sceglie davvero: le letture si possono scegliere fra quelle previste per le esequie, e possono essere lette da un familiare.

3. Liturgia eucaristica

Se il funerale è celebrato con la messa, segue la parte eucaristica. Non tutti i funerali la prevedono: in alcuni casi — in certi periodi liturgici, o per scelta — si celebra il solo rito delle esequie senza messa. Lo concorda il parroco.

4. Ultima raccomandazione e commiato

È il momento conclusivo: l’aspersione, l’incensazione del feretro, la preghiera di congedo.

È qui che, dove la parrocchia lo consente, un familiare può dire qualche parola. Va concordato prima: la prassi cambia da parrocchia a parrocchia e non è scontata.

Dalla chiesa al cimitero

Al termine il feretro esce e raggiunge il cimitero. Nei paesi il tragitto è breve e una parte delle persone lo fa a piedi; ad Alba o a Bra ci si sposta in auto.

Al cimitero avviene la sepoltura, con una breve preghiera. Chi vuole può fermarsi, chi preferisce no può salutare in chiesa.

Cosa sceglie la famiglia

Scelta Con chi si concorda
Le letture Parroco
Chi legge Famiglia
Se qualcuno parla, e quando Parroco
Musica e canti Parrocchia
Fiori in chiesa Parrocchia e noi
Foto sul feretro Parrocchia
Offerte in memoria Famiglia

Le domande più frequenti

“Posso parlare io alla fine?”

Nella maggior parte dei casi si’, se concordato e se resta breve. Alcune parrocchie preferiscono che avvenga al cimitero o al termine, fuori dalla celebrazione. Chiedete prima, e scrivete quello che direte: in quei minuti la memoria non aiuta.

“Si può mettere una canzone che gli piaceva?”

In chiesa la musica segue le indicazioni della parrocchia, che in genere prevedono musica liturgica. Un brano non liturgico è quasi sempre possibile fuori dalla celebrazione: all’uscita, al cimitero, alla veglia.

“Se il defunto non era praticante?”

Il funerale religioso è generalmente possibile. Se pero’ la persona aveva espresso una volonta’ diversa, il rito civile è una scelta rispettosa e legittima.

“Se non siamo in grado di scegliere le letture?”

Le sceglie il sacerdote. Nessuno vi chiede di fare qualcosa per cui non avete testa.

Quanto dura

Un funerale con messa dura di norma poco meno di un’ora; senza messa, una mezz’ora. Il trasferimento al cimitero e la sepoltura aggiungono un’altra mezz’ora.

Cosa facciamo noi

Teniamo noi i rapporti con la parrocchia: disponibilita’, orario, quello che si può e non si può fare in quella chiesa.

Alla famiglia lasciamo solo le scelte che nessun altro può fare al posto suo.

Chi porta il feretro

Nei paesi del Roero è ancora frequente che siano figli, nipoti o amici a portarlo, almeno per un tratto. In altri casi lo facciamo noi.

Non c’è una regola. Se qualcuno desidera farlo, ditecelo: ci organizziamo, spieghiamo come si fa e restiamo accanto. Se nessuno se la sente, è altrettanto normale.

Come ci si comporta, per chi partecipa

Molte persone arrivano in chiesa senza sapere cosa fare, soprattutto se non frequentano.

  • Si entra prima dell’arrivo del feretro, se possibile
  • Le prime file restano ai familiari
  • Ci si alza e ci si siede seguendo gli altri: nessuno vi guarda
  • Chi non è credente può restare in piedi in silenzio: è pienamente rispettoso
  • Alla comunione si accosta chi lo fa abitualmente; restare al posto è normale
  • Le condoglianze si danno all’uscita, brevi

I tempi liturgici che cambiano qualcosa

In alcuni periodi dell’anno — in particolare nel Triduo pasquale — le esequie con messa non si celebrano, e si svolge il solo rito delle esequie.

Non è una riduzione di dignita’: è la liturgia della Chiesa. Se capita, il parroco lo spiega alla famiglia, e la messa si celebra in un giorno successivo.

La messa di trigesima e l’anniversario

È consuetudine celebrare una messa a un mese dal decesso e poi negli anniversari.

Si chiede in parrocchia e si annuncia con un avviso o un manifesto. Per molte famiglie della zona è un appuntamento importante quanto il funerale, e spesso è il momento in cui si riesce a stare più presenti di quanto sia stato possibile il primo giorno.

Il funerale di una persona che non frequentava

È una situazione comune e genera imbarazzo inutile.

Il funerale religioso è generalmente possibile anche per chi non praticava, e il parroco non fa esami. Quello che conta è che non ci sia una volonta’ contraria espressa dal defunto.

Se in famiglia c’è incertezza, parlatene con il parroco: nella nostra esperienza la risposta è quasi sempre accogliente, e la conversazione toglie un peso.

Se il defunto era divorziato o risposato

Il funerale religioso è possibile. Non ci sono impedimenti legati allo stato civile.

È una preoccupazione che le famiglie portano spesso e che si risolve in una frase.

La cremazione e il rito cattolico

La Chiesa ammette la cremazione, e il funerale si celebra normalmente, in genere prima della cremazione, con il feretro presente.

Le indicazioni ecclesiali privilegiano la conservazione delle ceneri in un luogo sacro. Su affido familiare e dispersione le posizioni sono più restrittive: se è un punto che vi interessa, parlatene con il parroco prima di decidere, perché influisce anche sull’autorizzazione.

Le offerte

Non esiste una tariffa per un funerale. È consuetudine lasciare un’offerta alla parrocchia, di importo libero.

Se non siete in condizione di lasciarla, nessuno ve la chiedera’ e il funerale si celebra comunque.

Un promemoria per la famiglia

  • Scegliere le letture e chi le legge
  • Decidere se qualcuno parla, e avvisare il parroco
  • Portare la fotografia per manifesto e ricordino
  • Concordare i fiori per la chiesa
  • Indicare i nomi per il manifesto, e in quale ordine
  • Decidere se chiedere offerte in memoria al posto dei fiori
  • Stabilire chi porta il feretro, se lo desiderate

Sono sette decisioni. Tutto il resto lo facciamo noi.

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