Onoranze funebriNon esiste un contributo generale per le spese funebri valido per tutti. Esistono pero’ diverse prestazioni specifiche, e la famiglia spesso non sa di rientrarvi.
Vale la pena controllare: sono somme non enormi ma nemmeno simboliche, e la domanda si presenta una volta sola.
Importi, requisiti e modulistica cambiano nel tempo: verificate sul sito dell’ente o tramite un patronato, che assiste gratuitamente.
Non spetta a tutti i pensionati. È una prestazione riservata a determinate gestioni previdenziali — storicamente collegate al pubblico impiego — e va verificata caso per caso.
Come si verifica: con il patronato, portando l’ultimo cedolino della pensione. Da li’ si capisce in quale gestione era iscritto il defunto e se la prestazione esiste.
Chi presenta la domanda: chi ha sostenuto la spesa, che può non essere un erede. Serve la fattura intestata a se’.
È il caso in cui l’intervento è più consistente. L’INAIL riconosce ai superstiti prestazioni specifiche, fra cui un contributo per le spese funerarie.
La pratica si apre a parte rispetto a tutto il resto e ha termini propri. Non ha effetto sui tempi del funerale, ma va aperta nei tempi giusti.
Vale anche per l’infortunio in itinere, cioè avvenuto nel tragitto casa-lavoro. È una circostanza che le famiglie spesso non collegano.
Quando non ci sono familiari, o quando questi non sono in grado di sostenere la spesa, il Comune ha l’obbligo di provvedere alla sepoltura.
Non è carita’ e non è una vergogna: è un dovere pubblico previsto dalla normativa. Il funerale è dignitoso, con feretro, trasporto e sepoltura.
La segnalazione si fa ai servizi sociali del Comune di residenza. Se vi trovate in questa situazione, parlatene con noi: sappiamo come si avvia la pratica e con chi.
È la voce con il maggior numero di rimborsi non richiesti, perché quasi nessuno ci pensa nei giorni giusti.
Il consiglio pratico: prima di dare incarico per un trasporto da lontano, controllate se esiste una copertura. Se c’è, è la centrale operativa dell’assicurazione a organizzare, e la spesa non ricade sulla famiglia. Chiamarla dopo aver già incaricato un’impresa complica o annulla il rimborso.
Alcuni contratti collettivi e alcuni fondi di categoria prevedono un contributo ai superstiti. Non è automatico e va richiesto.
Il posto dove chiedere è l’ufficio del personale dell’ultimo datore di lavoro, oppure il sindacato di categoria.
| Documento | Nota |
|---|---|
| Certificato di morte | Più copie |
| Fattura delle spese funebri | Intestata a chi chiede il rimborso |
| Prova del pagamento tracciabile | Sempre più richiesta |
| Documento e codice fiscale del richiedente | |
| Documentazione del rapporto con il defunto | Se richiesta dall’ente |
Torna la stessa cosa di sempre: l’intestazione della fattura decide chi può chiedere. Sbagliarla chiude la porta a detrazione e rimborsi insieme.
Al patronato, che assiste gratuitamente su previdenza e infortuni ed è il posto giusto per capire in dieci minuti se avete diritto a qualcosa.
Noi non presentiamo queste domande — non sono pratiche funebri — ma vi diciamo quali potrebbero riguardarvi e vi prepariamo i documenti che servono.
Quasi tutte queste prestazioni hanno un termine, e nessuno lo ricorda alla famiglia.
| Pratica | Dove | Nota sui tempi |
|---|---|---|
| Prestazioni previdenziali | INPS, tramite patronato | Termini propri per gestione |
| Infortunio sul lavoro o in itinere | INAIL | Denuncia nei termini di legge |
| Polizze vita e assicurazioni | Compagnia | Denuncia del sinistro rapida |
| Coperture di viaggio | Centrale operativa | Prima di incaricare un’impresa |
| Fondi di categoria | Sindacato, ufficio personale | Variabile |
| Contributo comunale | Servizi sociali | Prima di ordinare il servizio |
Le due righe in grassetto sono quelle in cui aspettare significa perdere il diritto: una copertura di viaggio attivata dopo aver già dato incarico spesso non rimborsa, e il contributo comunale non si ottiene su un funerale già commissionato.
Nella pratica, i posti sono cinque e si controllano in un pomeriggio:
Il patronato assiste gratuitamente su previdenza, infortuni e prestazioni ai superstiti. Verifica la posizione del defunto, dice cosa spetta e presenta le domande.
È anche il posto giusto per la pensione di reversibilita’, che è la pratica economicamente più importante fra tutte quelle che seguono un decesso, e che non ha nulla a che vedere con le spese funebri.
Portate: cedolino della pensione o ultima busta paga, certificato di morte, documenti del richiedente, e la fattura del funerale se chiedete un contributo sulle spese.
Va detto, perché genera confusione: l’eventuale liquidazione di una polizza vita non è un contributo per il funerale. È un capitale che spetta ai beneficiari indicati nel contratto, e non è vincolato alle spese funebri.
Allo stesso modo, le somme del conto del defunto non sono automaticamente disponibili: il conto viene bloccato e si sblocca con la successione.
È proprio per questo che chi organizza il funerale quasi sempre anticipa di tasca propria — e per questo l’intestazione della fattura va decisa con attenzione.
Fra tutte le pratiche che seguono un decesso, quella economicamente decisiva non è un contributo sulle spese funebri: è la pensione ai superstiti.
Incide sul reddito familiare per anni, mentre i contributi sulle spese funebri sono una tantum e di importo contenuto.
Se dovete scegliere da dove cominciare, cominciate da li’. Il patronato le tratta insieme.
Non presentiamo domande previdenziali o assicurative: non sono pratiche funebri e servono competenze diverse dalle nostre.
Quello che facciamo:
È poco, ma è esattamente quello che serve per non arrivare al patronato con le mani vuote.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
Reperibilita’ 24 ore su 24: 329 971 9194 — 335 282698
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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