Onoranze funebri
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Onoranze funebri a Monticello d’Alba: sette chilometri dal crematorio

5 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

Monticello d’Alba dista otto chilometri da Guarene, dove siamo. Con circa duemilatrecento abitanti è uno dei Comuni più grandi di questa parte del Roero, e il territorio comprende le frazioni Casa’, Sant’Antonio, Valdozza e Villa, oltre al nucleo raccolto attorno al castello.

Il crematorio a sette chilometri

Da Monticello al Cimitero Urbano di Bra sono circa sette chilometri: è fra le distanze più brevi dei Comuni in cui lavoriamo, dove altrove si arriva a superare i quaranta chilometri.

Non è un vantaggio da poco, ed è bene capire in cosa consiste davvero.

Il trasporto fino all’impianto è una voce di costo a se’, a carico della famiglia e non compresa nel servizio: su sette chilometri incide poco, e ve la scriviamo comunque separata dalle altre invece di nasconderla dentro un totale.

Cambia poi l’organizzazione della giornata. Su distanze lunghe molte famiglie rinunciano ad accompagnare il feretro e salutano in paese; da qui, chi vuole essere presente alla partenza può farlo senza che questo significhi un viaggio.

Quello che non cambia è il resto: la cremazione non avviene il giorno del funerale, l’urna è pronta qualche giorno dopo, e al ritiro pensiamo noi.

Il cimitero e la parrocchia

Al cimitero comunale si può scegliere fra campo comune, loculo, tomba di famiglia, ossario per i resti e cinerario per le ceneri. Disponibilita’ e costi li stabilisce il Comune, li verifichiamo noi e ve li mettiamo per iscritto: non troverete su questa pagina un prezzo, perché scritto oggi fra sei mesi sarebbe falso.

Il patrono di Monticello è San Felice, che si festeggia il 30 agosto. L’orario della funzione si concorda con il parroco e dipende da quando la chiesa è libera: ce ne occupiamo noi insieme al resto.

Se preferite un saluto non religioso si può fare, al cimitero, in casa o all’aperto.

Quando la famiglia non è una sola

Capita sempre più spesso, e nessuno ne parla mai: seconde unioni, figli di matrimoni diversi, un convivente che non è coniuge, fratelli che non si parlano da anni e si ritrovano nella stessa stanza.

Sul piano pratico la domanda è una sola: chi decide.

Per la cremazione, dove la legge chiede una volonta’ provata, l’ordine dei familiari è stabilito e non lo decidiamo noi: se manca una disposizione scritta del defunto contano il coniuge e poi i parenti nel grado previsto. Un convivente non coniugato, per quanto vicino, ha una posizione diversa da quella che immagina.

Per tutto il resto – orario, tipo di rito, chi legge, cosa scrivere sul manifesto – non decide nessuna norma: decide chi riesce a mettersi d’accordo.

Il nostro ruolo non è dare ragione a qualcuno: è dirvi cosa è possibile, cosa richiede tempo e cosa non si potrà più cambiare dopo, e poi fare quello che avete deciso.

Se il clima è teso ditecelo, senza imbarazzo. Possiamo tenere separati i momenti, ricevere in orari diversi, evitare che due persone si trovino faccia a faccia in un giorno in cui nessuno regge una discussione.

Se è successo all’estero

In Langa e nel Roero non è raro: chi ha lavorato fuori per anni, chi si è trasferito dai figli, chi era in viaggio.

Riportare una persona in Italia si può fare, ed è una pratica che seguiamo noi dall’inizio alla fine, ma i tempi non somigliano a quelli di un funerale ordinario: si contano in giorni, a volte in settimane.

Servono i documenti del Paese in cui è avvenuto il decesso, tradotti e legalizzati, e l’autorizzazione consolare al trasporto della salma. Il feretro deve avere caratteristiche precise, con sigillatura, diverse da quelle di un trasporto interno.

La prima cosa da fare non è chiamare un’agenzia sul posto: è avvisare il consolato italiano competente, che indica la procedura e i referenti. Da li’ in avanti ce ne occupiamo noi, tenendo i contatti con chi opera all’estero.

Se la scelta è invece la cremazione sul posto, il rientro delle ceneri è molto più semplice e rapido, e in alcuni Paesi è l’unica strada praticabile in tempi ragionevoli. È una decisione della famiglia, e va presa sapendo che le due strade non costano ne’ durano lo stesso.

I veicoli e le cose intestate

Fra le pratiche dimenticate più spesso c’è l’auto, e produce guai concreti.

Un veicolo intestato a una persona deceduta non si può semplicemente continuare a usare. Se un erede vuole tenerlo, va fatta la voltura; se nessuno lo vuole, si può vendere o demolire, ma sempre passando dalla successione. Nel frattempo bollo e assicurazione continuano a correre.

Stesso discorso per un terreno, una quota di societa’, una licenza, un’arma regolarmente detenuta: sono tutte cose che hanno una procedura propria e un termine, e che nessuno vi ricorda finché non arriva una sanzione.

Il consiglio pratico è fare un elenco, anche a mano, di tutto cio’ che risultava intestato al defunto: casa, auto, terreni, conti, polizze, utenze. Poi si affronta una voce alla volta, senza fretta ma senza dimenticarne nessuna.

Non sono pratiche nostre e non ve le vendiamo. Vi diciamo quali sono e in che ordine, perché è l’informazione che in quei giorni non vi da’ nessuno.

Le due sole decisioni che restano a voi

Di tutto quello che c’è da fare, a una famiglia tocca decidere due cose, e sono le prime che vi chiediamo.

Dove riposera’: cimitero di Monticello o altrove, sepoltura o cremazione. E se il rito sarà religioso o civile. Da queste due risposte dipende tutto il resto, compresa la cassa che ordiniamo, ed è per questo che ve le chiediamo subito anche se sembrano premature.

Il resto – orario, fiori, manifesto, chi legge, che musica – si decide nelle ore successive e si può cambiare fino all’ultimo momento utile.

Dove andiamo

Monticello è fra i paesi che raggiungiamo più spesso, ma le nostre pagine non delimitano un territorio: sono l’elenco dei posti da cui le persone ci cercano. Lavoriamo in tutto il Roero e in tutta la Langa, e usciamo dai due territori quando la famiglia lo chiede – anche molto lontano, come avete letto qui sopra. Se il vostro Comune non compare, chiamateci comunque.

Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni. La prima telefonata basta che dica dove siete.

Dove siamo

Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.

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