Onoranze funebri
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Onoranze funebri a Magliano Alfieri: l’ufficio è chiuso il lunedi’

5 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

Da Guarene a Magliano Alfieri ci sono poco più di quattro chilometri. È uno dei Comuni in cui lavoriamo più spesso, e ha un orario comunale che conviene conoscere.

La lapide, e quanto tempo serve davvero

La lapide non c’è il giorno del funerale, e quasi nessuno lo sa in anticipo.

Fra il momento in cui si sceglie e quello in cui viene posata passano di solito alcune settimane: la pietra va tagliata, le lettere incise, e la posa dipende anche dall’assestamento della tomba. Nel frattempo il posto resta segnato in modo provvisorio, ed è normale.

Le lapidi le realizza un laboratorio di marmisti della zona, con cui lavoriamo da anni. Potete scegliere il materiale, la forma, il carattere delle lettere, se mettere una fotografia e che tipo di lampada votiva.

Il consiglio che diamo sempre: non decidetela nei giorni del funerale. Non c’è nessuna urgenza, e una scelta presa in quei giorni raramente è quella che avreste fatto un mese dopo.

Il cimitero

Il Cimitero di Magliano Alfieri si trova a circa mezzo chilometro dal centro.

Il territorio comunale comprende le localita’ di Cornale, San Giacomo e Sant’Antonio: quando ci dite dove abitava la persona e dove desiderate la sepoltura, sappiamo già come si organizza la giornata.

I certificati, e chi li firma

Nelle prime ore intervengono due medici diversi, e la differenza spiega perché certe cose non si possono anticipare.

Il primo è il medico curante o quello intervenuto sul posto, che constata il decesso e compila la scheda con la causa di morte. Il secondo è il medico necroscopo, incaricato dall’ASL, che visita la salma non prima di quindici ore dal decesso e ne certifica la realta’.

Solo dopo quel secondo certificato si può chiudere il feretro e fissare con certezza l’orario del funerale. È il motivo per cui, quando ci chiedete di confermare un orario poche ore dopo il decesso, vi diciamo di aspettare la mattina seguente: non è prudenza nostra, è un passaggio che non dipende da noi.

Se viveva in casa di riposo

Quando il decesso avviene in una struttura, i primi passaggi li gestisce la struttura stessa: chiama il medico, avvisa la famiglia, e tiene la salma in una stanza dedicata finché non arriviamo noi.

Alla famiglia restano due cose. La prima è recuperare gli effetti personali: conviene farlo con calma e non lo stesso giorno, perché è un momento più duro di quanto ci si aspetti e le strutture non hanno fretta.

La seconda è la retta: va comunicata la cessazione, e a seconda del contratto può esserci un preavviso o un conguaglio. Chiedete un riepilogo scritto invece di accordarvi a voce, perché una fattura arriva sempre dopo.

Se la persona percepiva un’indennita’ di accompagnamento o era seguita da un servizio domiciliare, anche quelle vanno comunicate: sono fra le pratiche che si dimenticano più spesso, e producono richieste di restituzione mesi dopo.

La verifica che conviene fare subito

Se esiste una tomba di famiglia, la domanda che conta è a chi è intestata la concessione.

È la sorpresa più frequente nei cimiteri dei nostri paesi: una tomba comprata negli anni Sessanta è ancora a nome di chi la compro’, e se quella persona è morta senza che nessuno abbia fatto la voltura, la tumulazione si ferma.

Ci servono il cimitero e il nome dell’intestatario. Nessun documento. Verifichiamo noi con l’ufficio, prima di confermare la data.

Farlo il primo giorno conta: se salta fuori all’ultimo, la voltura non fa in tempo e la tumulazione si ferma.

Se pensate alla cremazione

Da Magliano al Tempio Crematorio di Bra, l’impianto più vicino, ci sono circa diciannove chilometri. Magliano sta sul versante che guarda verso Asti, e la distanza si sente.

Non è l’unico impianto possibile: la scelta la facciamo insieme a voi.

Il trasporto fino al crematorio è una voce a se’, avviene dopo il rito funebre ed è a carico della famiglia. Da qui incide, ed è fra le voci più rilevanti del preventivo: ditecelo al primo incontro e mettiamo tutto per iscritto prima che decidiate.

Quando il defunto è di qui ma abitava altrove

A Magliano capita spesso: una persona nata e cresciuta in paese si trasferisce per lavoro o per stare vicino ai figli, e muore lontano. La famiglia pero’ vuole riportarla al cimitero di casa.

Si può fare, ed è una delle cose che facciamo più spesso. Serve l’autorizzazione al trasporto del Comune dove è avvenuto il decesso, e il nulla osta di quello di destinazione, che conferma che la sepoltura sia disponibile e la concessione in regola.

Quello che allunga i tempi non è il viaggio: è la verifica sulla tomba di famiglia, che a volte risulta intestata a una persona mancata trent’anni fa e va volturata prima di poterci tumulare qualcuno.

Se sapete già che vorrete riportarlo qui, ditecelo alla prima telefonata anche se il decesso è avvenuto a centinaia di chilometri: avviamo subito i due fronti invece di scoprire il problema a metà strada.

La veglia in casa

Nel Roero resta la scelta prevalente, e a Magliano lo è in modo particolare.

Serve una stanza fresca e arieggiabile, raggiungibile senza attraversare tutta la casa. Il resto lo portiamo noi.

Un consiglio che vale più di molti altri: scrivete gli orari delle visite sul manifesto. Senza, la casa resta aperta dalla mattina alla sera e la famiglia non ha un momento per sedersi. Nessuno si offende: chi legge sa quando andare.

Gli anniversari, e la memoria che resta

Il lavoro di un’impresa funebre non finisce il giorno del funerale, e non è una frase di circostanza.

Il trigesimo, cioè la messa a un mese, e poi l’anniversario: sono i due momenti in cui molte famiglie tornano a chiamarci, spesso solo per sapere come si organizza. Si concordano con la parrocchia, si può far uscire un ricordo sul giornale locale o un annuncio online, e chi vuole può far sistemare la tomba con fiori nuovi.

C’è anche la parte pratica che nessuno spiega: la lampada votiva ha un canone che va rinnovato, e le concessioni cimiteriali hanno una scadenza. Se nessuno se ne occupa, gli avvisi arrivano a un indirizzo che magari non è più abitato.

Tenete da parte i documenti della concessione insieme a quelli della successione, in un posto solo. Fra vent’anni servira’ a qualcuno che oggi non ci sta pensando.

Chiamateci

Quattro chilometri: da Guarene siamo da voi in pochi minuti, a qualunque ora della notte. Risponde una persona dell’impresa, non un servizio esterno.

0173 611582 — agenzia, in orario
329 971 9194 — di notte e nei festivi chiamate questo

Se il vostro Comune non è fra quelli che trovate qui, chiamateci lo stesso: andiamo dove serve.

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Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.

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