Onoranze funebriCoazzolo dista nove chilometri da Guarene, in provincia di Asti, su un’altura fra Langhe e Monferrato. Con meno di trecento abitanti è il più piccolo dei paesi in cui lavoriamo. La parrocchiale è dedicata a San Siro vescovo, tardo-barocca, della metà del Seicento.
Coazzolo è conosciuto ben oltre la Langa per una cappella di campagna: quella della Beata Maria Vergine del Carmine, costruita nel 1689 e dipinta nel 2017 dall’artista britannico David Tremlett.
Sta in aperta campagna, in localita’ Gallo, e guarda le colline del Moscato fino al Monviso. Chi ci abita ci va da sempre, molto prima che diventasse una meta.
Lo scriviamo perché in queste colline le cappelle di campagna e i piloni non sono monumenti: sono i posti dove la gente si fermava tornando dai campi. Se per la vostra famiglia uno di quei luoghi conta più della parrocchiale, ditecelo. Le funzioni si celebrano a San Siro, ma una sosta, una benedizione o semplicemente un passaggio del corteo qualche volta si riesce a organizzarli.
In un paese di duecentonovanta abitanti succede, e nessuno ne parla mai: muore una persona che non ha figli, i fratelli sono già morti, i nipoti stanno lontani e non torneranno.
La prima cosa è che il funerale si fa lo stesso, e si fa bene. Se non ci sono familiari, o se quelli che ci sono non intendono provvedere, l’onere ricade sul Comune di decesso, che assicura una sepoltura dignitosa: è un diritto, non una carita’.
Più spesso pero’ qualcuno c’è: un cugino, un vicino, la persona che gli faceva la spesa. Anche chi non è parente può occuparsi del funerale, purche’ se ne assuma formalmente l’incarico, e vi spieghiamo cosa comporta prima che firmiate qualcosa.
C’è poi la parte che riguarda il dopo, e che quasi nessuno considera: la tomba. Una concessione ha un intestatario e una scadenza, e le lampade votive hanno un canone. Se non resta nessuno che se ne occupi, alla scadenza i resti vengono raccolti nell’ossario comune. Non è un abbandono ed è il modo in cui un cimitero continua a funzionare, ma è bene saperlo prima invece di scoprirlo fra vent’anni.
Se siete voi la persona rimasta sola e state leggendo questa pagina per voi stessi, due cose vale la pena farle adesso, mentre state bene. La prima: mettere per iscritto cosa volete, anche su un foglio, e dirlo a qualcuno di cui vi fidate. La seconda: se desiderate la cremazione, ricordate che la legge chiede una volonta’ provata, quindi va messa in una forma valida e non detta a voce.
Non serve rivolgersi a noi per questo, e non stiamo vendendo niente. È che sistemarlo costa mezz’ora oggi, e lasciato a dopo diventa una decisione che prendera’ qualcun altro al posto vostro.
Al cimitero comunale valgono le forme di sepoltura consuete: campo comune, loculo, tomba di famiglia, ossario per i resti, cinerario per le ceneri. Disponibilita’ e costi li stabilisce il Comune, li verifichiamo noi e ve li scriviamo nel preventivo.
C’è una cosa pratica che in un paese così piccolo va detta. Portare il feretro a spalla richiede sei persone di statura simile, e a Coazzolo può capitare che non si trovino: molti sono anziani, molti sono lontani.
Non è un problema e non è una mancanza verso nessuno: ce ne occupiamo noi. Si può anche fare a metà, noi per il tratto lungo e i familiari per gli ultimi metri.
Il Tempio Crematorio di riferimento è quello di Bra, nel Cimitero Urbano: da Coazzolo sono circa ventitre chilometri, e il fatto di stare in provincia di Asti non cambia nulla. L’impianto si sceglie per comodita’, non per confine amministrativo.
Su questa distanza la maggior parte delle famiglie preferisce salutare in paese e lasciare a noi il tragitto: è del tutto legittimo e non toglie nulla.
Il trasporto è una voce a se’ nel preventivo. L’urna è pronta qualche giorno dopo e la ritiriamo noi.
Coazzolo è in provincia di Asti e confina con il Cuneese: molte famiglie hanno legami di qua e di la’.
Se il decesso avviene qui e la sepoltura è nel Cuneese, o viceversa, serve il nulla osta del cimitero di destinazione e sono due amministrazioni a doversi parlare. Lo gestiamo noi su entrambi i fronti, e non allunga i tempi in modo apprezzabile.
Vale anche per chi è partito da qui molti anni fa e vuole tornare: si può fare, servono l’autorizzazione al trasporto del Comune dove è avvenuto il decesso e il nulla osta di quello di destinazione.
Da Guarene sono nove chilometri: un quarto d’ora, a qualunque ora del giorno e della notte. In un paese di duecentonovanta abitanti nessuno ha un’impresa funebre sotto casa, e la differenza la fa chi arriva e quanto ci mette.
Alla prima telefonata non serve che sappiate niente: basta dirci dove siete. Da quel momento cominciamo noi, con la dichiarazione di decesso, le autorizzazioni, le pratiche cimiteriali e l’accordo con la parrocchia.
Il preventivo è scritto e arriva prima che si cominci. Se la situazione economica è difficile ditecelo subito: esistono soluzioni dignitose che costano meno.
Un paese piccolo non è mai stato per noi una ragione per venirci meno volentieri, ne’ per fare le cose in modo più sbrigativo.
Se il vostro Comune non compare fra le nostre pagine, chiamateci lo stesso, in qualunque provincia sia. Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni.
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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