Onoranze funebriCanale è la capitale del Roero e dista da Guarene una decina di chilometri. È un Comune in cui lavoriamo regolarmente, e ha una particolarita’ che nessun altro della zona ha.
Una sepoltura non si compra: si ottiene in concessione, per un numero di anni stabilito dal Comune. È la cosa che sorprende di più chi ci passa per la prima volta.
Il loculo è il posto singolo in muratura, tumulato. La tomba di famiglia ospita più persone e ha una durata più lunga. L’ossario raccoglie i resti dopo un’esumazione, e il cinerario le ceneri.
Alla scadenza la concessione si rinnova, se il regolamento comunale lo consente, oppure i resti vengono raccolti in ossario comune. Non è un abbandono: è il modo in cui un cimitero continua a funzionare senza espandersi all’infinito.
Quello che conviene fare adesso è scrivere da qualche parte quando scade la vostra, e chi ne è intestatario. È un foglio che nessuno cerca per vent’anni e che poi serve con urgenza.
Da Canale al Tempio Crematorio di Bra, l’impianto più vicino, ci sono circa 15 chilometri. Non è l’unico possibile e la scelta la facciamo insieme.
Una cosa da sapere subito: il trasporto fino al crematorio è una voce a se’, a carico della famiglia. Ditecelo al primo incontro e vi mettiamo per iscritto tutto prima che decidiate.
Capita che una persona abbia detto chiaramente cosa voleva, e capita anche che i figli non siano d’accordo su cosa avesse detto.
Per la cremazione la legge chiede una prova: una disposizione testamentaria, l’iscrizione a un’associazione che ha fra i suoi scopi la cremazione, oppure la dichiarazione dei familiari nell’ordine previsto. Un desiderio espresso a voce davanti a un solo parente non basta da solo.
Per tutto il resto – il tipo di rito, la musica, chi porta il feretro, se fare un annuncio – non serve nessun documento: decide la famiglia, e vale quello su cui riuscite a mettervi d’accordo.
Quando i pareri divergono il nostro compito non è dare ragione a qualcuno: è dirvi cosa è possibile, cosa costa in tempo e cosa non si potrà più cambiare dopo. Le decisioni restano vostre, ma prese sapendo.
I giorni del funerale sono pieni di cose da fare, e questo aiuta. Il vuoto arriva dopo, quando le telefonate finiscono e la casa torna silenziosa.
Non esiste una durata giusta ne’ un modo corretto di reagire. C’è chi piange subito e chi non ci riesce per mesi, chi vuole parlarne e chi non sopporta che gliene parlino. Nessuna di queste è sbagliata, e chi vi dice come dovreste sentirvi quasi sempre sta parlando di se’.
Due cose sole, per esperienza. La prima: le scadenze pratiche dei primi mesi possono diventare un peso sproporzionato, e delegarle a qualcuno non è una resa. La seconda: se dopo diverso tempo non riuscite a tornare alle cose di ogni giorno, parlarne con il medico di famiglia è una scelta normale come un’altra.
Se avete bisogno di chiedere qualcosa, anche mesi dopo, potete chiamarci lo stesso. Non c’è una scadenza oltre la quale non siamo più i vostri.
Denuncia di morte, autorizzazioni, permessi cimiteriali, trasporto, manifesti, rapporti con la parrocchia e con l’ufficio.
Non dovete presentarvi in Comune, nemmeno con quegli orari comodi.
Chi non ci è mai passato immagina una cerimonia. È invece una giornata intera, e sapere come si distribuisce aiuta a organizzare chi arriva da fuori.
Il ritrovo è di solito mezz’ora prima, in chiesa o davanti alla camera ardente. La funzione dura fra i quarantacinque minuti e l’ora, di più con la messa completa. Segue il corteo fino al cimitero, che nei paesi si fa spesso a piedi per l’ultimo tratto.
Al cimitero la tumulazione richiede altri venti o trenta minuti, durante i quali la famiglia può restare o allontanarsi: non c’è nessun obbligo e nessuno si offende.
Se la cremazione avviene a Bra, quella parte si svolge in un secondo momento e non lo stesso giorno: le ceneri sono disponibili nei giorni successivi e al ritiro pensiamo noi.
In tutto, dal ritrovo al congedo, contate una mezza giornata.
La verifica sulla concessione la facciamo noi: è il controllo che riserva più sorprese, e farlo subito significa avere il tempo di risolverle.
Da Guarene arriviamo a Canale in un quarto d’ora, di giorno e di notte. Risponde una persona dell’impresa, non un servizio esterno.
0173 611582 — agenzia
329 971 9194 — reperibilita’ 24 ore su 24
Canale sta nel cuore del Roero, e questo comporta una cosa pratica che vale la pena dire apertamente.
Il crematorio è dall’altra parte: Bra sta a sud-ovest, oltre il Tanaro, mentre Canale guarda verso Asti. Sono circa venti chilometri, e nella pratica significa che il trasporto post-cerimonia è più lungo che per i Comuni della prima cintura di Alba.
Non è un ostacolo — lo facciamo di continuo — ma incide sul preventivo, ed è meglio saperlo prima che dopo.
Se la cremazione è un’ipotesi, ditecelo al primo incontro: mettiamo per iscritto tutte le voci prima che decidiate, così non ci sono sorprese.
È una delle cose che a Canale si fanno direttamente con questo ufficio: la vendita di loculi e aree cimiteriali e la sottoscrizione dei relativi contratti passano da qui.
Prima di firmare, conviene chiedere quattro cose:
L’ultima è quella che nessuno chiede e che poi blocca le tumulazioni: generi, nuore e conviventi non rientrano automaticamente in tutti i regolamenti.
Se avete già una tomba di famiglia, la domanda vera è un’altra: a chi è intestata la concessione? Se è a nome di una persona morta e nessuno ha fatto la voltura, la pratica si ferma. È la verifica che facciamo per prima.
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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