Onoranze funebri
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Onoranze funebri a Vezza d’Alba: l’ufficio è chiuso due giorni su cinque

5 minuti di lettura Aggiornato il 15 Settembre 2026

Vezza d’Alba dista da Guarene poco più di quattro chilometri. È il Comune confinante verso il Roero, e c’è una cosa che conviene sapere prima di presentarsi in municipio.

I fiori, il manifesto e gli annunci

Sono le tre cose che le famiglie decidono per ultime e su cui poi si pentono di aver deciso di fretta.

I fiori: l’addobbo della chiesa e il cofano si scelgono insieme, perché devono stare bene fra loro. Se preferite che al posto dei fiori si faccia una donazione, va scritto nel manifesto e nell’annuncio, altrimenti la gente porta i fiori comunque. È una richiesta sempre più frequente e non ha nulla di irriguardoso.

Il manifesto funebre: lo stampiamo e lo affiggiamo negli spazi consueti del paese e delle frazioni. In un Comune sparso vale più di quanto sembri, perché non tutti passano dal centro ogni giorno.

Il testo lo scrivete voi, e non c’è una formula obbligatoria: si può nominare chi c’era e chi non c’è più, si può aggiungere una frase sua, si può restare essenziali. L’unica cosa che consigliamo è di rileggerlo il giorno dopo con calma, perché resta appeso una settimana e resta nella memoria del paese molto più a lungo.

Le cinque frazioni

Il territorio di Vezza d’Alba comprende cinque frazioni: Borbore, Borgonuovo, Socco, Madernassa e Riassolo.

Non è un dato di colore. Quando ci dite dove siete e dove volete la sepoltura, la distanza fra il capoluogo e una frazione cambia i tempi della giornata, il tragitto del corteo e talvolta l’organizzazione della veglia.

Ditecelo al telefono: non è la stessa cosa arrivare in centro o a Madernassa.

Chi avvisare, e in che ordine

Nelle prime ore il telefono diventa un lavoro a tempo pieno, e quasi sempre ricade su una persona sola.

L’ordine che funziona è questo: prima i familiari stretti, uno per uno e a voce; poi il medico di famiglia se non è già stato lui a intervenire; poi il datore di lavoro o l’RSA o la struttura, se il defunto era seguito da qualcuno; infine gli amici e i conoscenti, per i quali il manifesto e l’annuncio online fanno già quasi tutto.

Quello che conviene evitare è che la notizia arrivi a un parente stretto da un messaggio di gruppo o da un annuncio letto per caso. Se qualcuno abita lontano e non riuscite a raggiungerlo, ditecelo: preferiamo aspettare mezz’ora a pubblicare l’annuncio piuttosto che farglielo scoprire così.

E se non ve la sentite di telefonare, è del tutto legittimo delegare: si sceglie una persona di famiglia che regge meglio, e le si da’ l’elenco. Nessuno vi giudichera’ per non aver fatto voi quelle chiamate.

Il primo giorno, in concreto

Vi chiediamo il documento d’identita’ e la tessera sanitaria del defunto, e di dirci se era coniugato, vedovo o celibe: sono i dati che devono comparire nell’atto di morte.

Poi servono due decisioni, e sono le uniche urgenti: dove riposera’ e se il rito sarà religioso o civile. Tutto il resto – fiori, manifesto, orari, annunci – si decide con calma nelle ore successive.

Se avete un abito che vorreste indossasse, portatecelo. Se non ci avete pensato, lo scegliamo insieme: non c’è nessun obbligo e nessuna forma giusta.

Se pensate alla cremazione

Da Alba al Tempio Crematorio di Bra, l’impianto più vicino, ci sono circa 14 chilometri. Non è l’unico possibile e la scelta la facciamo insieme.

Una cosa da sapere subito: il trasporto fino al crematorio è una voce a se’, a carico della famiglia. Ditecelo al primo incontro e vi mettiamo per iscritto tutto prima che decidiate.

Cosa facciamo

Tutte le pratiche: denuncia di morte, autorizzazioni, permessi cimiteriali, trasporto, manifesti, rapporti con la parrocchia.

Non dovete presentarvi in Comune, ed è un bene proprio qui.

Il rito civile, se preferite

Non tutti vogliono un funerale in chiesa, e non è una scelta che va spiegata a nessuno.

Il saluto civile si può tenere al cimitero, in casa o in un luogo all’aperto, e non ha una liturgia da rispettare: si costruisce sulla persona. Chi vuole parla, si leggono pagine che le appartenevano, si mette la musica che ascoltava. Può durare venti minuti o un’ora.

Serve qualcuno che tenga il filo, altrimenti diventa un silenzio imbarazzato in cui nessuno sa quando alzarsi. Quel ruolo lo teniamo noi, oppure lo affidiamo a una persona di famiglia che se la sente e che aiutiamo a prepararsi.

I bambini al funerale

È una delle domande che ci fanno più spesso, quasi sempre a bassa voce: è giusto portarli?

Non c’è una risposta valida per tutti, ma una cosa la sappiamo per esperienza: escludere un bambino dal saluto non lo protegge, lo lascia fuori da qualcosa che ha capito benissimo essere successo. Quello che spaventa non è la cerimonia, è non sapere cosa stia accadendo intorno.

Se decidete di portarlo, spiegategli prima cosa vedra’ e chi ci sarà, e lasciategli la possibilita’ di uscire in qualsiasi momento con un adulto che resta con lui. Se decidete di no, ditegli dove siete andati e perché: i bambini reggono la verita’ molto meglio dell’assenza di spiegazioni.

Siamo reperibili a qualunque ora

Quattro chilometri: da Guarene siamo da voi in pochi minuti, a qualunque ora della notte.

Risponde una persona dell’impresa, non un servizio esterno.

0173 611582 — agenzia
329 971 9194 — reperibilita’ 24 ore su 24

Se il decesso avviene in ospedale ad Alba

Succede spesso per i residenti di Vezza, perché l’ospedale di riferimento è quello di Alba.

In quel caso entrano in gioco due Comuni: Alba, dove è avvenuto il decesso e dove si presenta la denuncia di morte, e Vezza d’Alba, che rilascia il permesso cimiteriale per la sepoltura.

Serve inoltre l’autorizzazione al trasporto da un Comune all’altro.

Non è complicato e ce ne occupiamo noi, ma allunga i tempi di qualche ora e va coordinato. Con gli orari ridotti dell’ufficio di Vezza, è un altro motivo per chiamarci subito invece che il giorno dopo.

Il Roero, e cosa comporta

Vezza sta sul versante che guarda verso Bra, e il territorio comunale è fatto di colline con le frazioni sparse.

Due cose che chiediamo sempre al telefono: dove siete esattamente, perché fra il capoluogo e una frazione come Madernassa cambiano tempi e tragitto; e com’è l’accesso, se ci sono scale strette o una strada di collina che d’inverno si complica.

Non sono domande di forma: servono a farci arrivare attrezzati e nel numero giusto, invece di doverci organizzare una volta li’.

Dove siamo

Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.

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