Onoranze funebri
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Cosa fare nelle settimane dopo il funerale: l’ordine giusto delle pratiche

6 minuti di lettura Aggiornato il 29 Settembre 2026

Il funerale finisce e comincia la parte lunga. Arrivano lettere, si scoprono conti, qualcuno dice che bisogna fare la successione entro un anno, qualcun altro che bisogna sbrigarsi subito.

Non tutto e’ urgente. Poche cose hanno una scadenza vera, e vale la pena distinguerle.

L’ordine che funziona

Quando Cosa Dove
Prima settimana Comunicazione del decesso all’ente previdenziale Patronato
Prima settimana Domanda di pensione ai superstiti Patronato
Primo mese Comunicazione alla banca Filiale
Primo mese Denuncia alle assicurazioni Compagnia
Primo mese Ultime spettanze e TFR Datore di lavoro
Primi mesi Utenze, telefonia, abbonamenti Gestori
Entro 12 mesi Dichiarazione di successione Agenzia Entrate o notaio
Dopo la successione Voltura catastale, veicoli Catasto, PRA

Cosa ha davvero una scadenza

La dichiarazione di successione: dodici mesi

E’ il termine ordinario, e decorre dalla data del decesso. Superarlo comporta sanzioni, che crescono con il ritardo.

Non e’ pero’ il primo adempimento in ordine di importanza economica: dodici mesi sono tanti, e ci sono cose che rendono di piu’ se fatte subito.

La pensione ai superstiti: prima si chiede, prima decorre

E’ la pratica economicamente piu’ rilevante di tutte, e nella maggior parte dei casi la decorrenza e’ legata al mese della domanda.

Tradotto: ogni mese di ritardo puo’ essere un mese di assegno non percepito. E’ la ragione per cui questa sta in cima alla lista e non la successione.

Le denunce assicurative

Le polizze prevedono termini per la denuncia del sinistro, di norma brevi. Non rimandate perche’ “tanto poi si vede”.

Il resto

Utenze, telefonia, abbonamenti, veicoli non hanno una scadenza sanzionata. Costano solo denaro finche’ restano attivi.

Cosa NON e’ urgente, contro quello che vi diranno

Svuotare la casa. Nessuna legge lo impone. Se la casa e’ di proprieta’ e non c’e’ un affitto da chiudere, potete prendervi mesi. E’ anche una delle cose che, fatte troppo presto, si rimpiangono.

Decidere della tomba. La lapide si fa con calma. Nei mesi successivi molte famiglie cambiano idea, e va benissimo.

Chiudere tutti i conti in una settimana. La banca ha i suoi tempi e non vi corre dietro.

Rispondere a chi vi contatta. Nelle settimane dopo un decesso arrivano proposte di ogni genere. Nulla di quello ha urgenza.

I documenti che vi serviranno sempre

  • Certificato di morte, in piu’ copie
  • Estratto dell’atto di morte, per il notaio
  • Stato di famiglia alla data del decesso, che si chiede al Comune di residenza
  • Codice fiscale del defunto
  • Documenti e codici fiscali degli eredi
  • Documentazione dei beni: visure, atti, estratti conto, polizze

Una cartellina sola, tenuta dal primo giorno, vi risparmiera’ molte ore.

Chi vi aiuta, e su cosa

A chi Per cosa Costo
Patronato Pensioni, reversibilita’, INAIL Gratuito
CAF Successione semplice, detrazioni Contenuto
Notaio Successioni con immobili o testamento A tariffa
Commercialista Situazioni patrimoniali complesse A tariffa
Avvocato Contrasti fra eredi, rinuncia A tariffa

Il patronato e’ gratuito e copre la pratica che vale di piu’. Cominciate da li’.

Se siete l’unico erede, o l’unico che se ne occupa

Capita spesso: fratelli lontani, nipoti impegnati, e una persona sola che porta tutto.

Due consigli pratici. Mettete per iscritto quello che fate, anche solo in un quaderno: fra sei mesi, se qualcuno chiede conto, avere le date aiuta molto.

E non anticipate spese senza dirlo. Le spese sostenute nell’interesse dell’eredita’ si possono far valere, ma solo se sono documentate.

La cosa che vale la pena sapere subito

Se l’eredita’ potrebbe essere gravata da debiti, fermatevi prima di toccare qualunque cosa: disporre dei beni del defunto puo’ valere come accettazione tacita e chiudere la porta alla rinuncia.

In quel caso il primo passo non e’ la banca: e’ un avvocato o un notaio. Una consulenza di mezz’ora, prima di muovere un euro.

Il primo mese, settimana per settimana

Settimana 1

  • Appuntamento al patronato con cedolino della pensione e certificato di morte
  • Raccogliere le copie del certificato: sei o otto
  • Chiedere lo stato di famiglia alla data del decesso al Comune di residenza
  • Aprire una cartellina unica per tutti i documenti

Settimana 2

  • Banca: comunicare il decesso e chiedere i saldi alla data della morte
  • Guardare gli ultimi tre estratti conto e segnare ogni addebito ricorrente
  • Verificare l’esistenza di polizze collegate a mutui

Settimana 3

  • Assicurazioni: denuncia dei sinistri, che hanno termini brevi
  • Datore di lavoro, se il defunto lavorava: ultime spettanze e TFR
  • Visura catastale nazionale intestata al defunto

Settimana 4

  • Utenze: voltura o chiusura, in base a chi resta nella casa
  • Abbonamenti a rinnovo automatico: sono quelli che costano di piu’ se dimenticati
  • Prima valutazione sulla successione: serve o rientra nell’esonero?

Le cose che nessuno vi dice, e che vale la pena sapere

La posta continua ad arrivare. Per mesi, e in mezzo ci sono comunicazioni che contano: scadenze, rinnovi, avvisi. Non buttate niente senza guardarlo, almeno per il primo anno.

Le pensioni accreditate dopo il decesso vanno restituite. Gli enti se ne accorgono e le richiedono indietro. Non spendetele.

Le rate dei finanziamenti continuano. Se non ci sono coperture assicurative, restano a carico della successione e vanno gestite subito.

La casa vuota ha comunque costi: tributi locali, assicurazione, utenze minime. Vanno intestati a qualcuno.

Se il defunto aveva un’attivita’

Cambia tutto e i tempi sono piu’ stretti. Impresa individuale, quote societarie, partita IVA, dipendenti: sono adempimenti con scadenze proprie e vanno affrontati con un commercialista entro pochi giorni, non entro mesi.

E’ l’unico caso in cui vi diciamo di non aspettare.

Le tre cose che si rimpiangono

Non sono pratiche, e nella nostra esperienza sono quelle che le famiglie ricordano a distanza di anni.

Aver svuotato la casa troppo presto. Nessuno vi obbliga a farlo in un mese. Chi aspetta sceglie meglio cosa tenere.

Aver buttato le carte senza guardarle. Fra vecchie cartelle escono buoni postali, polizze dimenticate, lettere. Anche solo una scorsa veloce, prima.

Aver cancellato il telefono o il computer. E’ l’unico archivio di fotografie di molte persone, e non si recupera.

E una cosa che aiuta

Scrivere, in un quaderno o in un file, cosa avete fatto e quando: la data della domanda al patronato, quando avete parlato con la banca, cosa vi hanno detto e chi.

Sembra inutile finche’ non arriva la prima lettera che chiede conto di qualcosa, o finche’ un fratello non chiede come sono andate le cose. A quel punto quel quaderno vale piu’ di qualsiasi ricordo.

Se vivete lontano

Molti figli seguono le pratiche del genitore da un’altra citta’. Quasi tutto si fa a distanza, ma conviene organizzarsi in un modo preciso.

Concentrate gli appuntamenti in un solo viaggio. Patronato, banca e Comune in due giorni sono fattibili se si prende appuntamento prima.

Chiedete piu’ copie di tutto mentre siete sul posto: tornare per un certificato costa un giorno di ferie.

Usate i canali digitali dove esistono: ANPR per i certificati, servizi telematici per la successione, home banking per gli estratti conto.

Indicate un recapito dove far arrivare la posta del defunto, oppure passate a ritirarla con regolarita’.

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Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.

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