Onoranze funebriTreiso dista sette chilometri da Guarene e sta a quattrocentodieci metri: è il più alto fra i Comuni in cui lavoriamo abitualmente. Ha poco più di settecentocinquanta abitanti distribuiti fra una decina di borgate – Canta, Giacosa, Meruzzano, Pertinace, Tre Stelle, Chirella, Ferrere, Marcarini, La Cappelletta – e questo significa che la maggior parte delle persone non abita in centro.
Quando ci chiamate da Treiso la prima cosa che chiediamo è l’indirizzo preciso, non il Comune.
Fra una borgata e l’altra ci sono chilometri di strada di crinale, stretta e con curve chiuse, e il mezzo con cui arriviamo va scelto di conseguenza. Sapere in anticipo dove dobbiamo andare evita manovre difficili davanti a casa vostra in un momento già pesante.
D’inverno conta ancora di più. A quattrocento metri la neve e il ghiaccio sulle strade di collina non sono eccezionali, e i tempi si allungano per tutti: per noi, per il medico, per i parenti che arrivano da fuori. Se la strada di casa vostra è impegnativa, ditecelo al telefono: ci organizziamo, ma dobbiamo saperlo prima di partire.
Un riferimento visibile – una cascina, un bivio, un cartello – vale più di un numero civico che in borgata spesso non aiuta.
La patronale di Treiso è l’Assunta, il 15 agosto, e agosto in Langa è un mese particolare per una ragione che con le feste non c’entra.
Il paese si riempie di gente che non ci abita e si svuota di quella che ci abita. I figli sono in ferie lontano, i vicini pure, e la persona che di solito passava tutti i giorni dall’anziano di casa magari quest’anno non c’è.
Sul piano pratico questo si traduce in due cose. La prima è che i parenti stretti vanno avvisati sapendo che qualcuno dovrà rientrare da lontano: prima di fissare l’orario del funerale vale la pena chiedere a ciascuno quanto tempo gli serve per arrivare, invece di stabilire una data e poi accorgersi che manca un figlio.
La seconda è che ad agosto il caldo accorcia i margini di tempo, e la veglia in casa può diventare meno praticabile. Ce ne accorgiamo noi e ve lo diciamo apertamente invece di lasciarvi scoprire il problema.
Il servizio non chiude mai, nemmeno il 15. Se succede a Ferragosto, chiamateci come qualunque altro giorno dell’anno.
Al cimitero di Treiso valgono le forme di sepoltura consuete: campo comune, loculo, tomba di famiglia, ossario, cinerario.
Per la cremazione l’impianto è a Bra, nel Cimitero Urbano, a circa diciotto chilometri. Il trasporto fino a li’ è una voce di costo a se’, a carico della famiglia, e ve la scriviamo separata prima che decidiate.
L’urna è pronta qualche giorno dopo e la ritiriamo noi: non dovete tornare a Bra a prenderla, e per chi vive in borgata non è un dettaglio da poco.
Una delle domande più frequenti nei giorni dopo il funerale è se esista un testamento. Spesso nessuno lo sa con certezza.
Le forme sono tre. Quello olografo è scritto a mano, datato e firmato dal defunto, e può stare ovunque: in un cassetto, in una cassetta di sicurezza, affidato a una persona di fiducia. Quello pubblico è ricevuto da un notaio. Quello segreto viene consegnato al notaio in busta chiusa.
Per gli ultimi due esiste un registro generale, consultabile da chi ne ha titolo con il certificato di morte: è il modo per sapere se un notaio, in qualunque parte d’Italia, ne conserva uno. Se il defunto aveva un notaio di fiducia, conviene comunque telefonargli.
Quello olografo invece non risulta da nessun registro: si trova solo cercando. Se ne salta fuori uno dopo che la successione è già stata definita, la cosa si complica parecchio, quindi vale la pena guardare bene prima.
Un testamento non si apre da soli e non si distrugge: va portato a un notaio, che lo pubblica. Anche se contiene qualcosa che a qualcuno non piace.
Non è una cosa di cui si parla volentieri, ed è proprio per questo che va detta.
Chi accetta un’eredita’ accetta tutto: i beni e i debiti. Se una persona lascia più debiti che beni, gli eredi che hanno accettato senza cautele se ne fanno carico con il proprio patrimonio.
Ci sono due strade per non trovarsi in quella posizione: rinunciare all’eredita’, oppure accettarla con beneficio d’inventario, che tiene separato il patrimonio del defunto da quello dell’erede. Entrambe hanno termini precisi e vanno fatte davanti a chi di dovere, non decise a parole in famiglia.
Attenzione a un punto che fa danni: certi gesti valgono come accettazione tacita. Vendere o disporre di un bene del defunto, o prelevare dai suoi conti, può significare aver accettato l’eredita’ senza saperlo.
Se avete il dubbio che la situazione non sia semplice, parlatene con un notaio o un avvocato prima di muovere qualsiasi cosa. Non è materia nostra e non facciamo finta che lo sia: ve lo diciamo perché i giorni in cui si commette l’errore sono proprio quelli subito dopo il funerale.
Il giorno del funerale non chiude il nostro lavoro, e conviene sapere cosa aspettarsi nelle settimane seguenti.
La lapide non c’è subito: la realizza un laboratorio di marmisti della zona, e fra la scelta e la posa passano alcune settimane, anche perché la posa dipende dall’assestamento della tomba. Nel frattempo il posto resta segnato in modo provvisorio, ed è normale.
Non decidetela nei giorni del funerale: non c’è nessuna urgenza, e una scelta presa allora raramente è quella che avreste fatto un mese dopo.
Treiso è uno dei paesi in cui saliamo più spesso, ma non è un confine. Lavoriamo in tutta la Langa e in tutto il Roero, e usciamo dai due territori quando la famiglia lo chiede. Se il vostro Comune non ha una pagina qui, chiamateci lo stesso.
Rispondiamo a qualsiasi ora, tutti i giorni, feste comprese. La prima telefonata basta che dica dove siete.
Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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