Onoranze funebriLe societa’ per la cremazione sono associazioni senza scopo di lucro nate in Italia alla fine dell’Ottocento, e il Piemonte è fra le regioni dove hanno la storia più lunga.
Oggi svolgono soprattutto una funzione pratica: registrano e conservano la volonta’ di cremazione dei propri soci, e la certificano quando serve.
La cremazione richiede una prova della volonta’ del defunto. Le tre strade sono un testamento, un’iscrizione a un’associazione riconosciuta, oppure la dichiarazione concorde dei parenti più prossimi.
La terza è quella che crea problemi, perché richiede che tutti i parenti dello stesso grado siano d’accordo.
L’iscrizione risolve il problema alla radice: la volonta’ è documentata e la prova non va cercata in nessun cassetto, perché la conserva l’associazione.
L’intera pratica si esaurisce in un incontro.
Qui serve attenzione, perché le associazioni non offrono tutte le stesse cose.
| Voce | Nota |
|---|---|
| Registrazione della volonta’ | Sempre inclusa, è il servizio principale |
| Certificazione al decesso | Sempre inclusa |
| Servizi o agevolazioni | Varia: alcune ne prevedono, altre no |
| Conservazione delle ceneri | Alcune associazioni dispongono di spazi propri |
| Servizio funebre | Non incluso: l’impresa la scegliete voi |
L’ultima riga è importante e viene fraintesa spesso: l’iscrizione a una SOCREM non vincola la famiglia a nessuna impresa funebre. La scelta resta libera, sempre.
La volonta’ è revocabile. Nessuna scelta fatta oggi vi vincola per sempre, e la revoca si comunica all’associazione.
Anche in questi casi resta comunque un’assicurazione: un testamento non trovato nei giorni giusti non serve a niente, mentre la certificazione dell’associazione si richiede con una telefonata.
Scritto a mano, datato, firmato. Costo zero. Il difetto è che va trovato: se sta in un cassetto e nessuno lo sa, non serve.
Se scegliete questa strada, ditelo a due persone e mettetelo dove si cerchera’.
Davanti a notaio. Ha senso quando ci sono anche disposizioni sui beni, meno se riguarda solo la cremazione.
Non equivale giuridicamente a un testamento, ma chiude quasi sempre le discussioni fra fratelli, che è il problema pratico più frequente.
Se avete deciso per voi, fate una delle tre cose. Quale conta meno di quanto conti farne una.
La cosa più utile in assoluto non è l’iscrizione in se’: è che i vostri figli lo sappiano. Un’associazione a cui nessuno pensa di rivolgersi e un foglio che nessuno trova hanno lo stesso valore: zero.
Ditelo a due persone. È l’unico passaggio che rende efficace tutto il resto.
Una signora di ottantatre’ anni ha tre figli. Ha sempre detto di voler essere cremata, e tutti in famiglia lo sanno.
Alla sua morte, la figlia che vive in paese avvia le pratiche. Il Comune chiede la prova della volonta’: non c’è un testamento, non c’è un’iscrizione, quindi devono dichiararla i tre figli.
Due firmano subito. Il terzo, che vive lontano e non c’era negli ultimi mesi, esita: dice che secondo lui la madre negli ultimi tempi aveva cambiato idea.
La cremazione si ferma. Non per cattiveria di nessuno, ma perché la legge chiede l’accordo di tutti i parenti dello stesso grado.
Con un’iscrizione fatta anni prima, quella conversazione non sarebbe mai avvenuta.
Le quote variano fra le associazioni e sono in genere contenute. L’iscrizione si esaurisce in un incontro, e non richiede documenti particolari oltre a un documento d’identita’.
È una delle poche pratiche che si fanno una volta sola e restano valide per sempre.
Legittimo, e c’è un’alternativa a costo zero: una dichiarazione scritta a mano, datata e firmata, in cui esprimete la volonta’ di essere cremati.
Due accorgimenti la rendono efficace:
La seconda è quella che conta. Un documento che nessuno sa che esiste vale quanto un documento che non esiste.
| SOCREM | Testamento olografo | Testamento pubblico | |
|---|---|---|---|
| Costo | Quota associativa | Nessuno | Onorario notarile |
| Tempo | Un incontro | Dieci minuti | Un appuntamento |
| Chi lo conserva | L’associazione | Voi | Il notaio |
| Rischio che non si trovi | Nullo | Alto | Basso |
| Revocabile | Si’ | Si’ | Si’ |
| Ha senso se | Volete solo questo | Volete zero spese | Ci sono anche i beni |
La riga che decide è la quarta. Un testamento olografo perfetto, chiuso in un cassetto di cui nessuno sa niente, produce esattamente lo stesso risultato del non aver fatto nulla.
La certificazione di un’associazione riconosciuta è valida ai fini dell’autorizzazione anche fuori dalla regione in cui vi siete iscritti.
Se cambiate residenza, comunicatelo comunque all’associazione: serve perché possano essere raggiunti quando servira’.
Qualunque strada scegliate, il passaggio che la rende efficace è sempre lo stesso: dirlo ai vostri figli.
Non serve una conversazione lunga. Basta: “se un giorno succede, sappiate che ho lasciato scritto e che sta qui”.
Capita, ed è un peccato: un’iscrizione fatta vent’anni fa e mai raccontata a nessuno serve poco.
Come verificarlo, se avete il dubbio:
Se l’iscrizione esiste, la pratica di cremazione si semplifica moltissimo. Se non esiste, lo saprete in una telefonata invece che al terzo giorno.
Non abbiamo nessun interesse a spingervi verso un’associazione o un’altra, e nessun accordo con nessuna: non ci riguarda.
Vi diciamo una cosa sola, ed è la stessa da anni: chi ha una preferenza chiara sulla propria cremazione dovrebbe metterla per iscritto in una delle tre forme e dirlo a due persone.
Costa mezz’ora, ed è l’unica cosa che impedisce a tre fratelli di ritrovarsi a discutere in un giorno in cui non dovrebbero discutere di niente.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
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Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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