Onoranze funebriÈ l’unico documento che, se manca, allunga davvero i tempi di un funerale. E la maggior parte delle famiglie scopre solo in quel momento che serviva.
La sepoltura in terra o in loculo non richiede il consenso di nessuno: è la forma ordinaria.
La cremazione è una scelta, ed essendo irreversibile la legge chiede che sia la scelta del defunto, non di chi resta.
Da qui l’unica domanda che conta: come si dimostra.
Il defunto ha lasciato scritto di voler essere cremato. Vale anche un testamento olografo, cioè scritto a mano, datato e firmato.
È la prova più solida. Il problema pratico è trovarlo: spesso è in un cassetto e nessuno lo sa.
Le societa’ per la cremazione sono associazioni storiche, presenti in Piemonte da oltre un secolo. L’iscritto dichiara la propria volonta’ e l’associazione rilascia una certificazione valida ai fini dell’autorizzazione.
È la strada più semplice per chi decide in vita: costa poco, e la certificazione è immediata perché l’associazione la conserva.
In mancanza delle prime due, la volonta’ può essere dichiarata dal coniuge o, in sua assenza, dal parente più prossimo, nelle forme richieste dal Comune.
È la strada più comune, ed è anche quella dove si presentano i problemi.
Quando i parenti dello stesso grado sono più di uno, serve la volonta’ concorde di tutti.
Tradotto: tre figli su quattro non fanno maggioranza. Se uno non è d’accordo, la cremazione non si fa.
Non è una formalita’ aggirabile e non esiste un voto. È la ragione per cui, quando ci dite che pensate alla cremazione, la prima domanda che facciamo è: siete tutti d’accordo?
L’ultimo punto è poco noto ed è utile: la cremazione dei resti, al termine del turno di sepoltura, è una procedura distinta e possibile.
Quando manca chiunque possa dichiarare, e non esiste un documento del defunto, la cremazione di norma non si può autorizzare e si procede alla sepoltura.
È un’altra ragione, per chi vive solo, per mettere per iscritto le proprie volonta’.
| Strumento | Come si fa | Nota |
|---|---|---|
| Testamento olografo | Scritto a mano, datato, firmato | Ditelo a qualcuno, o resta in un cassetto |
| Iscrizione SOCREM | Domanda all’associazione | La più semplice: la certificazione la conservano loro |
| Testamento pubblico | Davanti a notaio | Sensato se ci sono anche disposizioni sui beni |
Se nessuno sa che esiste, o non si trova nei giorni giusti, non serve a niente.
Dite a due persone dove sta. È l’unico accorgimento che rende efficace tutto il resto.
Una lettera, un biglietto, una frase in un quaderno.
Giuridicamente non equivalgono a un testamento, e da sole possono non bastare per l’autorizzazione. Ma hanno un peso enorme sulle decisioni familiari: portatele, perché molto spesso chiudono ogni discussione fra fratelli.
Se avete deciso per voi, sistematelo adesso: mezz’ora, poca spesa.
Se avete un genitore anziano e non sapete cosa vorrebbe, chiedeteglielo. È una conversazione che spaventa e che quasi tutti, una volta fatta, dicono di aver trovato più semplice del previsto.
Meglio dieci minuti imbarazzanti oggi che una discussione fra fratelli in una giornata già impossibile.
È la conversazione che quasi nessuno affronta, e che risolve il novanta per cento dei problemi.
Non serve una premessa drammatica. Le formule che funzionano sono le più semplici:
Nella nostra esperienza, la maggior parte delle persone anziane ha già pensato a queste cose e aspetta solo che qualcuno chieda. Sono i figli a temere la conversazione, non i genitori.
Scrivetelo, anche solo due righe su un foglio firmato e datato, e ditelo a un altro familiare.
Non serve un notaio per la sola volonta’ di cremazione. Serve che il foglio esista e che qualcuno sappia dove trovarlo.
Ricapitolando le conseguenze pratiche:
| Situazione | Esito |
|---|---|
| C’è un testamento o l’iscrizione SOCREM | Autorizzazione rapida |
| Niente di scritto, un solo parente prossimo | Dichiara lui, senza problemi |
| Niente di scritto, più parenti d’accordo | Dichiarano tutti, si procede |
| Niente di scritto, parenti in disaccordo | Cremazione non autorizzabile |
| Nessun parente reperibile | Di norma si procede a sepoltura |
La quarta riga è quella che rovina i rapporti fra fratelli, ed è anche la più facile da evitare.
Le societa’ per la cremazione sono associazioni senza scopo di lucro, presenti in Piemonte fra le prime in Italia.
Si presenta domanda, si versa una quota, e l’associazione registra la volonta’ del socio conservandone la documentazione.
Perché la prova non va cercata: la conserva l’associazione, e la rilascia quando serve. Nessun cassetto da svuotare, nessun documento che non si trova.
Varia fra le associazioni. Alcune prevedono servizi o agevolazioni per i soci, altre solo la registrazione della volonta’. Chiedete prima cosa è incluso, per capire cosa state acquistando.
La volonta’ è revocabile. Nessuna scelta fatta oggi vi vincola per sempre.
Delle tre strade, quella che crea problemi è sempre la terza: la dichiarazione dei parenti, che dipende dall’accordo di tutti in un momento in cui l’accordo è difficile.
Le prime due si sistemano in vita, in mezz’ora, con una spesa modesta. Chiunque abbia una preferenza chiara sulla propria cremazione dovrebbe farlo, ed è il consiglio più concreto di questa pagina.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
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