Onoranze funebriLa cremazione è cresciuta molto anche nei nostri paesi, ma resta la scelta su cui le famiglie hanno più dubbi — e spesso non li fanno, per timore che siano domande sconvenienti.
Non lo sono. Ecco cosa succede, nell’ordine.
È il punto che distingue la cremazione da ogni altra sepoltura: serve un’autorizzazione fondata sulla volonta’ della persona, e quella volonta’ va dimostrata.
Le strade previste sono tre:
Il punto in cui ci si blocca: quando i parenti dello stesso grado sono più di uno, serve che siano d’accordo. Tre figli su quattro non fanno maggioranza.
La rilascia il Comune dove è avvenuto il decesso, sulla base di quella documentazione e del certificato del medico necroscopo.
Se è intervenuta l’autorita’ giudiziaria, serve prima il suo nulla osta, e i tempi non dipendono da nessuno di noi.
Si svolge normalmente, prima della cremazione, con il feretro presente. Religiosa o civile, non cambia nulla.
Dopo la cerimonia il feretro parte verso il crematorio. La famiglia può assistere alla partenza, e in molti impianti può essere presente all’introduzione.
Chi non se la sente non deve: entrambe le scelte sono normalissime.
È la parte che le persone vorrebbero sapere e non chiedono.
Il feretro viene introdotto integro in una camera di combustione ad alta temperatura. Il processo dura in genere fra un’ora e mezza e due ore e mezza.
Al termine restano frammenti ossei, che vengono raccolti e ridotti in una consistenza fine e uniforme. Le parti metalliche — protesi, viti, elementi del feretro — vengono separate e smaltite secondo le procedure previste.
Le ceneri di una persona adulta pesano indicativamente fra uno e tre chilogrammi.
È la domanda che le famiglie fanno con più imbarazzo: siamo sicuri che siano le sue?
Gli impianti operano con procedure di tracciabilita’ rigorose: ogni feretro è identificato, la camera lavora una salma per volta, e l’identificativo accompagna il processo fino all’urna sigillata.
È una domanda legittima e potete farla direttamente all’impianto: rispondono senza problemi.
Le ceneri vengono raccolte in un’urna sigillata e identificata, con targhetta.
Viene consegnata a chi è indicato nell’autorizzazione, non a chiunque si presenti. Se è previsto l’affidamento a un familiare, il nome è quello del provvedimento.
Sommando periodo di osservazione, raccolta delle dichiarazioni, autorizzazione comunale e disponibilita’ dell’impianto, dal decesso alla consegna dell’urna passano di norma alcuni giorni in più rispetto a una sepoltura.
Non diamo un numero fisso perché dipende dal Comune, dall’esistenza o meno di un’iscrizione a una SOCREM e dalla coda dell’impianto. Vi diciamo la finestra realistica entro il primo giorno.
Il costo si compone di tre parti: il servizio funebre, la tariffa dell’impianto e i diritti comunali.
Il confronto fra cremazione e sepoltura non si fa sul solo giorno del funerale: la cremazione evita l’acquisto di una concessione pluridecennale, e su quel piano è spesso la scelta più contenuta.
Si’, ed è obbligatorio. Conviene sceglierlo semplice, in legno, senza parti metalliche o sintetiche non necessarie.
Oggetti in materiale combustibile in genere si’, in quantita’ contenuta. Metallo, vetro, batterie e apparecchi elettronici no. Chiedete a noi prima.
Alcuni dispositivi impiantati, in particolare quelli a batteria, devono essere rimossi prima. Se il defunto ne aveva, ditecelo subito: è un adempimento sanitario e ce ne occupiamo noi.
Si’, con l’urna presente. Alcune famiglie lo scelgono quando devono attendere parenti dall’estero.
Tre strade, tutte previste: cimitero, affidamento a un familiare, dispersione alle condizioni consentite.
Va deciso prima, perché la destinazione incide sull’autorizzazione: cambiarla dopo significa rifare la pratica.
Se avete deciso per voi stessi la cremazione, mettetelo per iscritto o iscrivetevi a una SOCREM.
Costa poco e toglie ai vostri figli l’unica parte davvero pesante di questa scelta: dover dimostrare, in un momento in cui non hanno testa, una cosa che avevate già deciso.
La Chiesa cattolica ammette la cremazione dal 1963, e il funerale si celebra normalmente, di norma prima, con il feretro presente.
Le indicazioni ecclesiali privilegiano la conservazione delle ceneri in un luogo sacro; su affidamento familiare e dispersione le posizioni sono più restrittive. Se è un punto che vi riguarda, parlatene con il parroco prima di decidere la destinazione.
Generalmente ammessa senza particolari limitazioni.
Tradizionalmente non ammessa. Le prassi variano fra le diverse Chiese: va verificato con la comunita’ di riferimento.
Nella tradizione di entrambi la cremazione non è prevista, ed è la sepoltura la forma richiesta.
La cremazione si autorizza nel Comune dove è avvenuto il decesso, non in quello di residenza ne’ in quello dove si trova l’impianto.
Se il defunto è morto fuori provincia e volete la cremazione, l’autorizzazione si chiede li’. Il trasferimento verso l’impianto e poi il rientro dell’urna sono passaggi ulteriori.
L’urna, una volta prodotta, si trasporta con molta più semplicita’ di un feretro: è uno dei motivi per cui alcune famiglie con parenti lontani scelgono questa strada.
Sono ammessi in quantita’ contenuta oggetti in materiale combustibile: lettere, fotografie di carta, tessuti, un rosario di legno.
Nel dubbio chiedete a noi: è una domanda che facciamo noi stessi all’impianto quando serve.
Alcuni dispositivi, in particolare quelli a batteria, devono essere rimossi prima della cremazione per ragioni di sicurezza dell’impianto.
È un adempimento sanitario, non un gesto invasivo, e ce ne occupiamo noi. Se il defunto ne aveva uno, ditecelo il primo giorno: è una delle poche informazioni mediche che ci servono davvero.
Le protesi articolari in metallo non impediscono la cremazione: vengono separate al termine e smaltite secondo le procedure previste.
| Passaggio | Da cosa dipende |
|---|---|
| Periodo di osservazione | Fisso, 24 ore ordinarie |
| Certificato necroscopico | Finestra oraria prevista dal regolamento |
| Prova della volonta’ | Immediata con SOCREM o testamento; più lenta con dichiarazione dei parenti |
| Autorizzazione comunale | Orari dell’ufficio di stato civile |
| Nulla osta giudiziario | Non prevedibile, se serve |
| Coda dell’impianto | Variabile nei periodi di maggior carico |
| Consegna dell’urna | Dopo la cremazione |
La riga che fa la differenza è la terza: con un’iscrizione a una SOCREM si saltano un passaggio e spesso un giorno.
Su questo argomento le famiglie hanno molte domande e quasi nessuno le fa, per timore che siano fuori luogo. Non lo sono, e le abbiamo sentite tutte.
Chiedeteci quello che volete sapere: preferiamo rispondere a una domanda scomoda che lasciarvi un dubbio addosso per anni.
Non serve aver deciso niente, e non serve avere i documenti pronti. Se avete un dubbio, chiamate: rispondiamo anche solo per spiegarvi come funziona.
0173 611582
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Via San Sebastiano 25/A, Guarene (CN). Sulla provinciale che sale al paese, con parcheggio davanti all’ingresso: a otto minuti dal centro di Alba.
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